Il big match del girone rosso di A2: presentazione
Al PalaBarbuto di Napoli, per la terza volta stagionale andrà in scena il derby campano di serie A2: Ge. Vi. Napoli e Givova Scafati. Roster profondissimi, allenatori navigati e palazzetti che sono tristi a giocare queste partite a porte chiuse. Conosciamo meglio le due squadre e come arrivano a questa partita di metà marzo.
Il primo incontro si giocò a Scafati, in occasione del girone a quattro squadre per la qualificazione alle Final Eight di SuperCoppa. Era il mese di novembre e i padroni di casa si imposero con più di venti punti (82-61), con i ragazzi di coach Sacripanti che tornavano in campo dopo un lungo periodo di stop causa Covid-19. All’andata invece, il 3 gennaio sempre a Scafati, furono gli ospiti a imporsi: 78-90. Quindi quello di domenica alle ore 18 sarà un match che spariglierà definitivamente le statistiche, si giocherà al PalaBarbuto e con il quintetto gialloblu che ha visto alcune modifiche rispetto alle due gare già giocate (Jackson era già a Scafati il 3 gennaio, Palumbo è arrivato qualche settimana dopo). Entrambi i roster dovrebbero essere al completo, con unica assenza certa quella di Tommaso Marino, sponda Scafati, in fase di recupero dall’infortunio occorso a Ravenna. Gli ospiti arrivano leggermente meglio all’incontro: nelle ultime cinque partite viaggiano con un record di 4-1, mentre Napoli è 3-2. Per quanto riguarda il campionato le due squadre sono appaiate in classifica a quota 30 punti: 15-5 il ruolino di Napoli (8-2 in casa), 15-4 per Scafati (7-2 in trasferta).
Il big match del girone rosso di A2: statistiche stagionali
Andando a confrontare le statistiche di squadra possiamo vedere come le due squadre abbiamo gli stessi numeri in moltissimi aspetti del gioco. Interessante sarà vedere come si affrontano il primo attacco del girone (Scafati realizza 82.4 punti a partita), contro la prima difesa (Napoli concede 67.4 punti). Identiche le percentuali al tiro: 52% da due, mentre da tre Scafati è avanti di un punti (34% vs 33%). A rimbalzo e per palle perse le squadre procedono con numeri pressoché identici, mentre la distanza si amplia se si considerano palle recuperate (meglio Napoli, seconda) e assist (meglio Scafati, prima).

Napoli-Scafati il big match a confronto: numeri a confronti. Elaborazione grafica: Giovanni Agricola. Dati: sito Lnp
Il big match del girone rosso di A2: i giocatori
Le squadre annoverano anche numerosi campioni, atleti che hanno militato, torneranno o andranno in A1. Alcuni nomi? Sponda GeVi, Coach Sacripanti può disporre di un duo USA che ha giocato in A1 lo scorso anno: Josh Mayo (ex, a Scafati nel 2015/2016) e Jordan Parks (miglior marcatore per i suoi a 14 punti di media e 6.8 rimbalzi), mentre sul fronte italiani la punta di diamante è Pierpaolo Marini, esterno, secondo marcatore della squadra a 13.3 punti, 4 rimbalzi e 4 falli subiti di media. Come dimenticare poi il trio di lunghi: Zerini-Iannuzzi-Lombardi. I gialloblu di coach Finelli rispondono con l’americano più dominante del girone Charles Thomas (Roderick di Forlì sarà d’accordo?) che viaggia a 19.5 punti in 25 minuti di utilizzo, cattura 7.3 rimbalzi e subisce 5.6 falli ad allacciata di scarpe. Non è finita qua perchè bisogna citare assolutamente Joshua Jackson che è arrivato a dicembre per tamponare l’assenza di Culpepper ma che a suon di ottime prestazioni ha conquistato il posto in squadra e gira a 13.2 di media, con il 43% da tre punti. Il nucleo di italiani poi sta emergendo sempre, in ogni partita e porta sempre il proprio mattone alla causa: Sergio, Benvenuti, Cucci e quel Palumbo arrivato a Scafati dalla Fortitudo che si sta rivelando un all-around da 6.1 punti, 6.1 rimbalzi e 5.7 assist di media.
Il big match del girone rosso di A2: parola ai coach
Coach Stefano Sacripanti (fonte ufficio stampa GerVi Napoli): «Sarà certamente una bella partita contro una formazione che gioca un’ ottima pallacanestro. E’ più difficile sentirla come derby senza pubblico, come invece accaduto nella scorsa stagione al PalaBarbuto con lo spettacolo della presenza di tanti tifosi, ma acquista comunque una grande importanza sia per la classifica attuale, che per la seconda fase del campionato. Tatticamente i loro ed i nostri punti di forza sono ormai chiari, e credo che nessuna delle due squadre si snaturerà. Vedremo alla fine chi sarà più bravo».
Coach Alessandro Finelli (fonte ufficio stampa Givova Scafati): «Siamo soddisfatti del buon momento che stiamo attraversando. Le buone prestazioni alimentano la fiducia, l’autostima e la conoscenza all’interno del gruppo. Da inizio stagione ad oggi abbiamo dovuto affrontare diverse problematiche, come l’infortunio e la contagiosità al covid-19 di Cucci, l’infortunio patito da Marino, quello di Culpepper e poi la sua sostituzione: tutte situazioni che hanno fatto nascere un senso di emergenza nel gruppo, stimolato a trovare quelle risorse che hanno poi permesso una evoluzione tecnica, tattica e mentale. Elementi che poi ci hanno aiutato ad alzare l’asticella in partite importanti come quella che ci attende ora a Napoli e che ci attenderanno nelle prossime fasi e competizioni. Napoli è la squadra favorita alla vittoria finale, costruita con atleti che hanno giocato in serie A, dotata di atletismo e taglia fisica importante nei lunghi, come Parks, Lombardi, Zerini e Iannuzzi, per cui sarà fondamentale l’impatto difensivo, il taglia fuori ed il controllo dei rimbalzi. Non va dimenticato però il talento degli esterni, in particolare nel tiro da tre punti, con Mayo, Monaldi e Marini, la cui capacità realizzativa ha pregiudicato il nostro successo nella gara di andata. La doppia sfida contro Napoli ci ha però fatto capire che possiamo competere, tant’è che all’andata abbiamo comandato la gara per circa 30’, prima di avere un calo nel finale. Quindi siamo consapevoli che, facendo determinate cose, possiamo disputare una partita concreta, dando un segnale importante al campionato ed ai nostri tifosi che sentono parecchio questa partita e non potranno esserci sugli spalti: Napoli parte da favorita, ma noi arriveremo alla sfida con entusiasmo, sorriso e consapevolezza nei nostri mezzi».
di Giovanni Agricola