Questa mattina sono state consegnate al Giudice Sportivo le carte con cui la Fortitudo Bologna chiederà la non omologazione della partita contro la VL Pesaro. Nella giornata di ieri nessuno dei due club si è espresso sulla vicenda che riguarda la presenza in campo di Justin Robinson.
Il playmaker americano infatti secondo i protocolli sanitari, non sarebbe stato idoneo a prendere parte alla gara.
La Fortitudo contesta i dieci giorno non passati e previsti dalla quarantena per una positività dichiarata il primo di aprile. Inoltre la mancanza della idoneità sportiva e l’Holter 24 ore che pare essere obbligatorio, anche se per quest’ultimo i giornali pesaresi notano non essere presenti nel protocollo pubblicato sul sito FIP.
L’avvocato della Fortitudo, Enrico Cassì, a Il Corriere di Bologna e a Repubblica ha dichiarato: “Che sabato sera vi fosse una situazione incoerente con il protocollo Covid è un fatto oggettivo. Di mezzo vi sono ovvie questioni di privacy, ma la violazione del protocollo appare evidente. In gioco c’è molto più di una partita, ma la tenuta dell’intero regolamento Covid. Si deve fare chiarezza ed eventualmente sanzionare se le regole non sono state rispettate.”.
Justin Robinson: foto Ciamillo-Castoria