Succede di tutto al Forum, dove la VL Pesaro di Jasmin Repesa vince una partita straordinaria 115 a 110 su Sassari dopo un overtime. I biancorossi centrano la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, dove affronteranno Brindisi. 

Pesaro riesce ad indirizzare la partita fin da subito sui binari a lei più congeniali, ma i problemi di falli pesano in casa Carpegna Prosciutto. La pallacanestro dinamica di Pesaro porta la VL a numerose conclusioni da tre punti, Sassari risponde con il gioco interno di Bilan, ma il concreto strappo del Banco di Sardegna non arriva mai e Pesaro, con il talento di Justin Robinson e le giocate del giovanissimo Drell, arriva vicinissima a vincerla nei regolamentari. Negli ultimi possessi succede di tutto e forse l’unica macchia sulla perfetta lettura della partita di Repesa arriva quando la VL decide di non spendere fallo nell’ultima azione. L’overtime appare una mattanza viste le rotazioni dei marchigiani, ma Pesaro getta il cuore oltre l’ostacolo pescando un Tambone perfetto, mai entrato prima dell’overtime, ma decisivo negli ultimi possessi. Chiave di volta del match la zona schierata da Repesa, in grado di togliere i punti di riferimento in mezzo all’area a Sassari. Un’uscita di scena pesante quella della squadra del presidente Sardara, che della parte bassa del tabellone era la favorita numero uno. 

LA CRONACA

Strepitoso avvio della Carpegna Prosciutto. Gli uomini di Repesa costruiscono buoni tiri con Drell e Justin Robinson che rispondono alla perfezione. In particolare il numero tre in maglia Vuelle, autore di 11 punti con il 100% al tiro in appena 3’ di gioco. Pozzecco, sul 4 a 16, è subito costretto al timeout. Burnell e Bendzius rispondono al solito Drell, la VL va in affanno nell’altra metà campo e il contro break della Dinamo costringe Repesa a chiamare a sua volta minuto. Bilan prima, e Bendzius poi, puniscono ancora Pesaro, mentre il folletto J. Robinson segna in penetrazione subendo il fallo. Si accende la gara alla tripla di Spissu: Sassari conquista il vantaggio e al primo mini riposo è 26 a 24 per la Dinamo. 

Il secondo quarto si apre con l’amministrazione del tiro libero di J. Robinson e la bimane in contropiede di Delfino. Dopodiché cala la notte in casa Victoria Libertas. Katic e Kruslin siglano un parziale letale e sul 38 a 29 Dinamo, Repesa chiama nuovamente timeout. 6-0 in uscita dalla sospensione per Pesaro e questa volta a fermare la gara è Pozzecco. J. Robinson segna ancora da fuori, Delfino appoggia al ferro e la partita procede a folate, con la Carpegna Prosciutto che sembra poterla indirizzare. Burnell interrompe l’emorragia offensiva del Banco di Sardegna, ma è Delfino time al Forum di Assago. La partita cresce d’intensità, si innervosisce e arrivano i terzi falli di Cain e Drell. Zanotti segna un’importante tripla frontale, mentre nell’altra metà campo sono Spissu e Burnell a timbrare il cartellino. Alla pausa lunga è 53 a 49 Dinamo. 

Il secondo tempo si apre con Sassari che fa valere il maggior tonnellaggio vicino a canestro. Bendzius segna il canestro del +10, Burnell – una sentenza dall’angolo – quello del 63 a 50 che costringe Repesa a fermare la partita. Delfino dà animo ai suoi. Burnell stoppa l’entusiasmo pesarese con una bomba di tabella, ma Robinson e Delfino non sono della stessa opinione e con due triple consecutive Pesaro è di nuovo in partita: 68 a 62 e time out Pozzecco. J. Robinson colpisce ancora dall’arco e con il due su due ai liberi di Delfino la Carpegna Prosciutto torna in vantaggio. Non per molto però, due triple consecutive di Gentile valgono l’ennesimo strappo sassarese: 76 a 70 a 10’ dalla fine. 

Robinson segna, poi il match si innervosisce. Pozzecco, come da copione, impazzisce con la terna arbitrale e viene espulso. Sassari prende tutta l’energia del coach e la trasforma positivamente in campo. Filipovity si iscrive alla gara nel momento più delicato, con Robison che regala il cioccolatino dell’85 pari a Drell. La forza d’inerzia cambia repentinamente, J. Robinson commette fallo in attacco e poi viene severamente punito con un tecnico che lo manda in panchina con 5 falli. Repesa passa a zona e la scelta paga dividendi. Da un Robinson all’altro: è Gerald con un 5-0 tutto suo a firmare il nuovo sorpasso marchigiano sul 90 a 92. Bilan interrompe la carestia offensiva sassarese, ma Filipovity e G. Robinso riportano a +4 la VL, prima che Kruslin segni la bomba del -1 e Bilan peschi l’antisportivo di Filloy su Bilan. 96 a 96, tiro sbagliato da Bendzius e nella transizione arriva la lucida follia di Filloy: tripla a 14’’ dalla fine, 99 a 96 Pesaro e palla a Sassari. Nell’ultimo possesso Spissu sembra perderla, ma Gentile pesca il coniglio dal cilindro con una tripla fuori equilibrio a 1’’ dalla fine. 99 a 99 si va all’overtime. 

Il supplementare si apre con i due punti di Drell e il canestro e fallo di Filipovity. Ci pensa Spissu a dare smalto a Sassari con 6 punti in fila. Repesa è costretto a mettere nella mischia Tambone sul quinto fallo di Filloy, ma l’ex Varese risponde con una palla recuperata e Pesaro si riporta avanti. Bendzius è glaciale e segna il 110 a 110, ma è proprio Matteo Tambone a bruciare la retina, con G. Robinson che segna il canestro della staffa. 110 a 115 per Pesaro. 

QUI le statistiche della partita

In foto: Justin Robinson (Ciamillo-Castoria)

Filippo Luini