Settimana frenetica per gli italiani in giro per il vecchio Continente, cominciamo subito parlando di chi scende sul parquet e partiamo dalla competitivissima Spagna, dove Simone Fontecchio, in attesa della gara di stasera in terra russa, riporta ancora le migliori notizie per i nostri colori nazionali.

L’azzurro, infatti, si prende la scena in Eurolega nella gara vinta dal Baskonia contro il Monaco: Fontecchio è semplicemente dominante sul parquet del Buesa Arena e racimola 20 punti, 7 rimbalzi e 4 assist con 8/9 dal campo, arrivando ad una valutazione di 30.

Mvp indiscusso in Europa, Fontecchio accusa la stanchezza in campionato dove appare soltanto nel secondo tempo, tuttavia i suoi 10 punti a referto non bastano ad evitare al Baskonia una bruciante sconfitta sul filo di lana (80-79) sul parquet dell’UCAM Murcia. Nell’amaro calice, però, il retrogusto di un giocatore finalmente più tonico, addolcisce non poco il palato di Dusko Ivanovic.

Voto 30 e lode: Magistrale.

 

Non vanno benissimo le cose per Achille Polonara: sebbene l’azzurro porti comunque il suo granello di sabbia (9 punti contro il Real, 11 nella sfida persa dal Fenerbahçe in campionato contro il Bursaspor), fatica a trovare spazio (solo 13’ con 4 punti contro il Barça) a causa dell’impostazione tattica di Sale Djordjevic che punta sul doppio pivot con la coppia Booker-Vesely.

Qualche granello di sabbia di troppo negli ingranaggi di Polonair, più di quelli preventivati in estate; ma è anche vero che, alla firma del contratto con il Fener, la guida tecnica era affidata ad Igor Kokoshkov.

Voto 6-: Tarpato.

 

In Russia turno di riposo in campionato per Daniel Hackett; tuttavia il regista di Forlimpopoli continua ad essere il riferimento difensivo di Dimitris Itoudis e del CSKA, nonostante i punti (solo 4 nell’ultima di Eurolega contro l’Olympiakos) latitino.

Il semplice fatto che il tecnico greco non riesca a fare a meno dell’azzurro, però, dà la stima del ruolo e della gerarchia che questi ha assunto in seno al roster moscovita nonostante la sovrabbondanza di esterni acuita dall’arrivo di Shved.

Voto 6,5: Colonnello.

 

Meno fortunato Spissu: non convocato da Perasovic per la sfida di campionato persa dal suo UNICS Kazan contro l’Avtodor Saratov (Avversaria di Reggio Emilia in Europe Cup), l’ex Dinamo Sassari ha pochi minuti nella gara di Eurolega contro l’Anadolu Efes in cui riesce a mettere a segno appena 3 punti. Stasera, invece, sarà atteso dal derby tutto italiano con Fontecchio ed il suo Baskonia.

Voto 5,5: Marginale.

 

Chiudiamo la carrellata di giocatori con David Okeke: l’ex Auxilium Torino, stavolta, sfiora soltanto la doppia doppia fatturando 21 punti e 9 rimbalzi nella sfida vinta dal suo Keflavik in casa dell’IR Rejkjavik.

Il campionato islandese rappresenta un passo in più, più o meno equivalente ad una A2 di alto livello, nel suo percorso di progressivo riavvicinamento al basket che conta. Se già prima dell’esperienza al Rustavi aveva ricevuto qualche chiamata dalla LBA, dovesse continuare in questo modo non ci sorprenderebbe sapere che il suo numero di telefono finisca sui taccuini di più di un GM l’estate prossima…o anche prima.

Voto 8,5: A marce forzate.

 

Passiamo alla panchina: ben tre i tecnici italiani impegnati oltreconfine.

Partiamo da Andrea Trinchieri il cui orizzonte in Baviera sembra rasserenarsi sempre di più. Dopo il primo successo in Eurolega (73-75 in casa dello Zalgiris) arriva la vittoria di slancio (50-78) a Francoforte che rilancia il Bayern Monaco a due soli punti di distacco dalla vetta, con una partita da recuperare.

A coronamento di una settimana perfetta arriva la rivincita contro l’Olimpia Milano di ieri sera: 83-77 contribuendo, con la propria difesa, alla pessima serata al tiro pesante delle Scarpette Rosse (15.8%). Se ci mettiamo le scintille dello scorso anno con Ettore Messina, permetteteci di valutarlo con un riferimento cinematografico.

Voto 9: Una settimana da Dio.

 

In chiaroscuro, invece, coach Cancellieri ed il suo Limoges: la vittoria ed il passaggio del turno di Coppa di Francia contro il Nantes non ha avuto seguito in campionato dove i biancoverdi si arrendono senza offrire troppa resistenza (79-91) a Cholet, sprofondando già nel primo tempo e riuscendo solo a rendere più accettabile il passivo nel terzo quarto, dopo il -24 dell’intervallo lungo.

Per l’ex allenatore dell’OraSì Ravenna, ora, la classifica recita 2 vittorie e 3 sconfitte che lo relegano al 13º posto.

Voto 5: Rinunciatario.

 

Chiudiamo con Maurizio Buscaglia: vittoria di stretta misura (84-82) per il tecnico visto l’ultima stagione a Brescia. L’Hapoel Holon soffre ma supera i semiomonimi dell’Hapoel Gilboa Galil, avversario di un’altra ex squadra del coach pugliese in Europe Cup (Reggio Emilia).

Con questo successo, l’Holon mantiene la testa del campionato israeliano con tre vittorie in altrettante gare.

Voto 7: Solido.

 

Elio De Falco