Terzo appuntamento con la nuova rubrica di Basket Magazine in cui saranno presentate le 16 squadre che prenderanno il via al prossimo campionato di LBA, tocca all’Happy Casa Brindisi, che dopo un’altra rivoluzione avvenuta in estate punta a confermarsi ai vertici della LBA.

Nel corso della passata stagione la squadra guidata da Frank Vitucci è stata una delle sorprese più piacevoli del nostro campionato. I ritmi elevati del suo gioco, la fisicità e l’atletismo dei suoi giocatori e le partite ad alto punteggio sono soltanto alcuni dei motivi che hanno acceso l’entusiasmo dei tifosi pugliesi, galvanizzati dalle trascinanti prestazioni di D’Angelo Harrison e compagni che hanno assicurato all’Happy Casa uno storico secondo posto in classifica. Anche in Europa le prestazioni dei brindisini sono state convincenti, dove i bianco-azzurri hanno fallito l’accesso alle Final Eight soltanto per la differenza canestri.

Dopo una stagione così esaltante, come spesso accade, sono stati diversi gli addii e la New Basket si è trovata a dover ricostruire, pressoché interamente, il blocco degli stranieri. La squadra del patron Marino ha quindi allestito un roster con diverse novità ma anche molte garanzie, che avranno il compito di non far rimpiangere le ex-stelle volate verso altri lidi.

ANALISI

Mettendo da parte i vari ragionamenti tecnici e le questioni tattiche, cominciamo dicendo che il colpo più importante in casa Brindisi non è arrivato “in campo”, quanto piuttosto “a bordo campo”, dove la società si è accordata con coach Frank Vitucci per un importante rinnovo triennale. Il tecnico veneziano, a Brindisi dal 2017, in questi anni ha mostrato grandi cose e il suo rinnovo pluriennale non può che essere accolto con gioia dai tifosi dell’Happy Casa.

Passiamo invece adesso in rassegna il roster vero e proprio, dove se è vero che il blocco degli stranieri è stato quasi completamente modificato, è altrettanto vero che quello degli italiani è stato invece quasi interamente confermato. La sola new entry tricolore è stata il giovane Scott Ulaneo, ala grande classe 1998 che ha firmato un accordo triennale con i brindisini dopo aver passato le ultime cinque stagioni giocando a livello collegiale negli Stati Uniti. Per il resto, il reparto dei giocatori nazionali ha visto le meritate conferme di Alessandro Zanelli, Riccardo Visconti, Mattia Udom e soprattutto di Raphael Gaspardo, che i rumors di mercato avevano accostato più volte ad alcune “big” del nostro campionato. Il centro USA Nick Perkins -13 punti e 7 rimbalzi di media ai playoff per lui- è l’unico giocatore straniero ad essere stato confermato per la stagione 2021-2022, mentre gli altri pezzi pregiati del roster passato sono volati altrove per siglare importanti contratti. In cabina di regia è arrivato Josh Perkins, lo scorso anno diviso tra il campionato polacco e il Partizan di Belgrado, dove ha concluso con 7 punti e 3 assist di media in Eurocup e che avrà l’arduo compito di raccogliere la pesante eredità di Thompson. Direttamente da Venezia è arrivato poi un doppio colpo in entrata, o meglio, un doppio ritorno in entrata, dal momento che sia Wes Clark che Jeremy Chappell hanno già vestito la maglia della Stella del Sud in passato. Nonostante un reparto esterni numericamente consistente, alcuni acciacchi fisici dello stesso Clark hanno spinto la società a operare un colpo last minute in entrata, firmando l’argentino Lucio Redivo con un contratto a tempo determinato con opzione di rinnovo a favore del club. La guardia sudamericana viene da una stagione estremamente positiva in serie A2 con la maglia di Casale Monferrato, conclusa con oltre 21 punti di media a partita.

Sotto canestro gli innesti sono stati ancora una volta due americani, ovvero Nathan Adrian e Myles Carter. Adrian è un’ala grande di 206 centimetri per 107 chili che fa della difesa la sua arma migliore: si tratta di un giocatore solido, con grande fiuto a rimbalzo e che in attacco non disdegna il tiro dai 6,75. Myles Carter è invece un lungo di 206 centimetri per 100 chili, il cui nome risulterà sconosciuto ai più e che si candida ufficialmente ad essere l’ennesima grande intuizione di Simone Gioffré e del suo staff: il classe 1997 ha infatti all’attivo una sola stagione da giocatore professionista, disputata l’anno scorso nella seconda lega del campionato turco.

Il roster messo insieme in estate dalla dirigenza pugliese è senza ombra di dubbio estremamente interessante e si presenta come un mix di certezze e scommesse. Brindisi, di fronte alle numerose partenze, sceglie di ripartire da una solida base italiana, la quale sarà affiancata da alcuni giocatori stranieri rodati e dalle ormai garantite intuizioni del reparto scouting societario.

COLPO DI MERCATO

Il colpo più affascinante dell’estate brindisina è stato con ogni probabilità Josh Perkins, playmaker statunitense classe 1995. Nel suo curriculum, il nativo di Denver può vantare una carriera collegiale di tutto rispetto, giocata con la maglia dei Bulldogs di Gonzaga University e della quale e della quale vanta il titolo di miglior assistman all-time. Nonostante le grandi aspettative ai tempi dell’High School prima e del College poi, JP non viene scelto da nessuna squadra nel corso del Draft 2019 e finisce nella lega di sviluppo americana. Nella passata stagione ha firmato il suo primo contratto da professionista oltreoceano, accettando la proposta ricevuta dalla formazione polacca della città di Gliwice. Qui, già dopo poche partite appare chiaro che si tratta di un fuori categoria per il campionato polacco: i quasi 14 punti e 7 assist di media, tirando col 37% da tre punti e regalando fior di giocate, gli valgono la chiamata a stagione in corsa del Partizan di Belgrado, con cui finisce la stagione arrivando fino alle top16 di Eurolega.

Le sue doti di passatore e la grande intelligenza cestistica fanno di lui un playmaker di alto livello al quale verranno affidate le chiavi dell’attacco brindisino. Nel corso della sua carriera, Perkins ha dimostrato di essere un grandissimo facilitatore e un ottimo lettore di gioco; pur non trattandosi di uno scorer puro, è un ottimo tiratore dalla lunga distanza (39% lo scorso anno in Eurocup) e la sua pericolosità cresce esponenzialmente in situazioni di transizione.

PUNTI DI FORZA

Come sempre, la squadra di coach Vitucci punterà forte sull’atletismo dei propri tesserati, imponendo ritmi di gioco elevati e martellando gli avversari con molti attacchi in transizione. La conferma di Perkins e le firme di Adrian e Carter confermano la filosofia degli ultimi anni basata sul giocare con centri mobili e atletici e ali grandi capaci di punire anche dalla lunga distanza. Il roster confezionato è lungo e certamente di alto livello e la firma di Chappell sarà senza dubbio molto remunerativa in termini di esperienza e di solidità.

PUNTI DEBOLI

Le partenze di Thompson e Harrison lasciano sicuramente un grande vuoto per quanto concerne la produzione offensiva. Lo scorso anno la formazione pugliese ha infatti beneficiato parecchio della capacità dei suoi due esterni americani di trovare punti importanti dalla lunga distanza mettendosi in ritmo dal palleggio, oppure attaccando spesso il difensore in uno contro uno e segnando canestri pesanti anche in situazioni di forzatura. Quest’anno, in casa brindisina, mancherà sicuramente quel tipo di giocatore che per tanti anni è stato Adrian Banks prima e D’Angelo Harrison poi; uno scorer puro capace di punire le difese avversarie in ogni modo e soprattutto inventando dal palleggio. In questo senso, le responsabilità saranno affidate principalmente al già citato Josh Perkins, al quale verrà chiesto di facilitare molto il gioco di squadra ma anche di diventare un punto di riferimento in termini di produzione offensiva nei momenti di difficoltà.

OBIETTIVI

Non sarà certamente facile ripetere la grande stagione appena conclusa, ma senza dubbio l’idea di Frank Vitucci non è quella di ridimensionarsi. L’obiettivo pertanto sarà ancora una volta quello di confermarsi mina vagante durante la regular season e di dare quanto più fastidio possibile alle corazzate Virtus Bologna e Olimpia Milano. La squadra è lunga e la dirigenza biancoblù negli ultimi anni ci ha abituati a colpi di mercato veramente interessanti: in campionato l’obiettivo minimo sarà senza dubbio quello di riuscire a entrare tra le prime cinque della cinque per cercare poi di passare il primo turno; mentre in Champions League l’obiettivo minimo per Brindisi è ormai quello di superare agilmente la fase a gironi. Difficile, ad ogni modo, pensare che Brindisi possa competere per il titolo contro Bologna e Milano, ma se la squadra risponderà come Vitucci vuole, il Palapentassuglia potrebbe divertirsi ancora parecchio.

PROBABILE QUINTETTO

Il playmaker sarà con ogni probabilità Josh Perkins, mentre il ruolo di guardia sarà affidato a  Wes Clark, sul quale sorgono però dubbi per quanto riguarda la tenuta fisica. Per questo motivo, almeno a inizio stagione, Chappell potrebbe trovare minuti come guardia titolare, alternandosi con Redivo. Nel ruolo di ala piccola ci sarà il confermato Raphael Gaspardo mentre sotto canestro la coppia titolare dovrebbe essere Adrian – Nick Perkins.

J.Perkins – Clark – Gaspardo – Adrian – N.Perkins

CONFERMATI

Zanelli (PM), Visconti (G), Gaspardo (A), Udom (A), Perkins (C)

ARRIVI

Perkins (PM, Partizan Belgrado), Clark (G, Reyer Venezia), Redivo (G, Casale Monferrato), Chappell (G/A, Reyer Venezia), Ulaneo (A, Davenport University), Adrian (A, Mikolaiv), Carter (C, Budo Gemlik)

PARTENZE

Thompson (PM, Lokomotiv Kuban), Harrison (G, Prometey), Bostic (G, free-agent), Willis (A, Joventut Badalona), Bell (A, Wlocawek), Krubally (A, Larissa), Cattapan (C, Tortona)

ROSTER

Josh Perkins (PM)

Wes Clark (G)

Lucio Redivo (G)

Jeremy Chappell (G/A)

Scott Ulaneo (A)

Nathan Adrian (A)

Myles Carter (C)

Alessandro Zanelli (PM)

Riccardo Visconti (G)

Raphael Gaspardo (A)

Mattia Udom (A)

Nick Perkins (C)

 

Luigi Amori