La Reyer interrompe la crisi, 76-81 a Napoli.
Vince Venezia, dopo una vera e propria battaglia.
Napoli perde e recrimina per un episodio che gira la gara nel finale.
La prima affermazione reyerina dopo 4 sconfitte arriva sull’altalena di emozioni di Fuorigrotta: Napoli scappa, la Reyer la riprende e piazza la controfuga, Napoli rientra di forza e di voglia.
Il sostanziale pareggio al 33’ dà vita ad un “supplementare allungato” di 7 minuti in cui succede di tutto, tra giocate da campioni di Theodore o Parks e decisioni che lasciano il beneficio del dubbio.
LA CRONACA
Assente Tonut, l’esclusione dell’ultimo momento di Walter De Raffaele colpisce Martynas Echodas.
Sono i padroni di casa a fare la partita in partenza: Parks e McDuffie fanno il bello ed il cattivo tempo su ambo i lati del campo, alternando tiri pesanti a giocate spettacolari vicino al canestro.
Dopo la seconda schiacciata del numero 1 partenopeo, De Raffaele decide di fermare il cronometro. Ha ragione lui, la Reyer esce dalla panchina con tutt’altro piglio e piazza un parziale di 11-0 in cui brillano Michele Vitali e Watt.
L’inerzia si muove, quindi, verso gli orogranata che toccano anche il +6 nel finale, prima che Luca Vitali accorci con la tripla frontale (21-24 al 10’).
Una Reyer più pimpante replica colpo su colpo ai tentativi della GeVi di riprendersi la partita: al pareggio di McDuffie risponde una tripla ad altissimo coefficiente di difficoltà di De Nicolao.
Gli orogranata strappano: prima una tripla da 8 metri di Sanders, poi Watt posterizza un ingenuo Lynch che commette anche fallo, 35-43.
Restano 8 le lunghezze di distacco al 20’, 39-47.
Napoli prova a riaprire i giochi ad inizio ripresa con Parks, come sempre pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, tuttavia la Reyer è cínica e, quando non ci riesce con Watt, punisce la difesa avversaria con Sanders e Michele Vitali.
Il risultato è che gli orogranata volano fino al +13, con Napoli che costruisce ma sbaglia tiri anche con metri di spazio.
I partenopei, però, riescono a non uscire completamente dalla partita e chiudono al 30’ sul 55-65.
È la reazione giusta, gli azzurri rientrano dopo la pausa breve indemoniati e riaprono la gara arrivando al pari con un break di 12-0 in cui pedalano Lombardi e Vitali, oltre al solito Parks. È parità.
Napoli, ora, ci crede, ma Venezia non molla e torna avanti, complice anche un discusso fischio contro Marini, gli azzurri provano a restare in scia ma vengono puniti da Bramos e Stone che chiude la partita, finisce 76-81.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Mitchell Watt, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco