È una super Virtus Bologna! La Segafredo si supera ancora una volta ed espugna per la seconda volta in 48 ore il Forum: Milano battuta 72-83.
Ora le V Nere possono veramente sperare e lo fanno con due partite in tasca e due partite in casa alla SegafredoArena da giocare.
La squadra di Sasha Djordjevic è rimasta in partita per tutta la gara e poi nel momento decisivo con cinismo si porta a casa un altro fondamentale successo. Decisive a meno di due minuti dalla fine le triple di Stefan Markovic e Alessandro Pajola con un super Milos Teodosic momentaneamente in panchina.
Djordjevic ha avuto l’apporto da tutti i suoi elementi e grazie ad una grande concretezza tira fuori un altro capolavoro.
Ora l’Olimpia è con le spalle al muro. Sotto 2-0 nella serie e con le prossime due partite da giocare a Bologna.
La difesa di Djordjevic ha ancora imbrigliato l’attacco di quella di Messina. Se c’era una favorita, ora in questo momento le attenzioni si spostano tutte sui felsinei.
Bello e da sottolineare la prestazione degli italiani schierati da Djordjevic che si sono resi protagonisti nel successo virtussino.
La faccia della Virtus è quella giusta e ora la Segafredo fa paura: cinica, concreta e veramente compatta.
Milos Teodosic è il top scorer con 21 punti, seguito da Giampaolo Ricci con 15, Marco Belinelli con 13 e Kyle Weems con 11.
Milano non è mai riuscito a prendere il largo in questa partita. Ha trovato miglioramenti in Shavon Shields che ha chiuso con 16 punti. Per l’Olimpia sono andati in doppia cifra anche Sergio Rodriguez con 13 punti, Kevin Punter con 12, Zach LeDay con 11 e Malcolm Deleney con 10.
La cronaca
In avvio di gara sono le difese a fare da padrona. Entrambe le squadre fanno fatica a trovare la via del canestro: a metà primo quarto il punteggio dice 6-7 per la Virtus.
In campo vige l’equilibrio. Per Djordjevic però arriva il primo problema: il secondo fallo personale di Pajola dopo 7′ di gioco. L’Olimpia reagisce ad una buona frazione di gioco di Bologna con un parziale di 10-0 targato Punter e Shields: 16-12.
Al termine dei dieci minuti inaugurali a condurre le operazioni è l’Armani per 21-16.
Le V Nere cominciano fortissimo il secondo quarto e con un parziale di 7-0 griffato Ricci e Gamble costringono Messina al timeout sul 21-23: Milano ancora a secco nel secondo periodo dopo 3′ di gioco.
Sale l’intensità di gioco con contatti duri da finale playoff. La Virtus con Weems e Teodosic mantengono il comando delle operazioni: 29-33 a 4′ dall’intervallo.
Milano non molla, fa muovere benissimo la palla trovando quindi ottime conclusioni oltre l’arco. LeDay, Delaney e Shields siglano il nuovo vantaggio meneghini sul 35-33.
All’intervallo si va sul 41-40.
Al rientro in campo scattano subito le scintille. La Virtus attacca bene con un Ricci ispiratissimo, ma si becca due tecnici consecutivi uno per coach Djordjevic e l’altro per Weems: 44-47.
Sul 49-50 le squadre si bloccano in attacco. Le azioni offensive diventano più confuse e le difese hanno la meglio sugli attacchi.
Dopo 30′ però a condurre è l’Olimpia guidata da uno strepitoso Rodriguez: 59-58.
Ad inizio quarto periodo le squadre si battono colpo su colpo, ma la Virtus partendo dalla difesa riesce a fare la voce grossa con un bel parziale di 6-1: 60-64 a 7′ dalla fine.
I padroni di casa però dalla lunetta rimangono in carreggiata e a 4.28 dalla fine devono recuperare una lunghezza sul 63-64.
Milos Teodosic commette il suo quarto fallo personale. Djordjevic lo sostituisce e la Virtus si compatta. Markovic e Pajola con due triple consecutive pesantissime mettono in seria difficoltà l’Olimpia: 63-70 a 2.33 dalla fine.
Il colpo letale lo sigla Teodosic con la tripla della doppia cifra del vantaggio: 65-75 a 1.35 dal termine.
Milano non ne ha più e la Virtus si porta a casa anche gara2: finisce 72-83.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria