E venne la sera del grande ritorno. Dopo solo pochi mesi dalla notizia che annunciava l’addio alle V Nere e la firma per il club per cui ha sempre fatto il tifo sin da piccolo, Milos Teodosic torna a Bologna da avversario, dopo averne vestito la casacca per quattro stagioni, in cui ha raccolto uno scudetto, una Eurocup e due Supercoppa Italiana. Il mago di Valjevo si ripresenta al PalaDozza da avversario ma anche per lui sarà una serata speciale, un intero popolo è pronto ad accoglierlo fra gli applausi e tributargli il saluto che meritano tutti quelli che come lui, hanno dipinto pallacanestro ad un livello eccelso, e spesso illuminato la scena con visioni al di sopra del normale gioco. Ma una volta alzata la palla a due, vestendo la maglia biancorossa della Stella Rossa, sarà come tutti i suoi compagni, l’avversario da battere per permettere alla Segafredo di continuare ad alimentare il bellissimo sogno di questa stagione, provare a centrare quei playoff di cui tanto si parla.

Non sarà semplice per la Virtus la missione, la squadra di coach Ivanovic è stata una delle protagoniste del mercato estivo, il roster assemblato dalla dirigenza serba è di tutto rispetto, i vari Napier, Nedovic, Tobey e lo stesso Teodosic, sono solo alcuni dei nomi che compongono un gruppo pieno di talento a cui attingere, per mettere in campo quintetti sempre di alto livello. Nonostante tutto questo abbondare, solo mercoledì sera, alla Stark Arena, Milos e compagni non hanno brillato particolarmente e si sono fatti battere da quella Monaco che era stata umiliata la settimana precedente dalla stessa Virtus.

Queste situazioni capitano spesso in Eurolega, non bisogna assolutamente tenerne conto, serve mantenere alta la concentrazione e giocare la propria pallacanestro, evitando di pensare che i serbi possano arrivare a Bologna e ripetere la prova opaca fornita contro Mike James e compagni. Soprattutto, bisognerà fare molta attenzione all’orgoglio serbo dello stesso Teodosic, uno che difficilmente in carriera ha sbagliato due partite di seguito, a Bologna lo sappiamo molto bene.

Servirà una Virtus determinata in difesa come quella vista nel primo tempo contro l’ALBA Berlino, ma soprattutto servirà che i ragazzi di coach Luca Banchi, evitino quei passaggi a vuoto visti nell’ultimo quarto contro lo Zalgiris ed in parte nel terzo periodo contro i tedeschi. La concentrazione e
l’attenzione massima, dovranno essere mantenute possibilmente per tutti i quaranta minuti, meno pause ci saranno, più possibilità avrà la Virtus per vincere la gara.

La Segafredo di oggi è una squadra al cui interno ci sono sicuramente un leader come Toko Shengelia, ma quella odierna è una squadra in cui tutti si assumono responsabilità e non cercano, nei momenti di difficoltà, il compagno più carismatico a cui affidare le speranze di trovare un coniglio dal cilindro, quello che accadeva spesso gli anni scorsi quando in bianconero giocava proprio l’avversario più celebrato della serata. In questo la Virtus è cresciuta, nell’aver metabolizzato la perdita di un grande giocatore come Teodosic, e di aver responsabilizzato tutti gli altri a giocare insieme per ottenere il risultato sperato.

Palla a due alle 20.30, diretta su Sky Sport e DAZN, mentre la voce di Dario Ronzulli racconterà la cronaca della gara sulle frequenze di radio Nettuno Bologna Uno.