L’Olympiacos esce vincitore al termine di una gara folle contro il Partizan.

Una partita fatta di fiammate e parziali: dominanti i greci nel primo tempo, punteggio ribaltato completamente da un terzo periodo fenomenale dei serbi che toccano anche il +14, quindi rimonta dei padroni di casa nel segno di Larentzakis che segna anche i liberi del nuovo sorpasso. Nunnally manda tutti all’overtime con una tripla sulla sirena, ma l’Olympiacos ne ha di più e, a fatica, prevale.

In una gara nervosa e a ritmi molto “spezzati”, a fare la differenza è la precisione in lunetta degli uomini di coach Bartzokas (33/36 complessivo). Il Partizan paga a caro prezzo i problemi di falli, soprattutto nel reparto lunghi: escono per cinque penalità Kaminsky, Smailagic, Dozier e, nel finale, anche un Leday in forma smagliante.

LA CRONACA

Sono i greci i primi ad allungare dopo un avvio a ritmi bassi con i giochi da tre punti di Peters e Fall. Nunnally e Dozier tengono il Partizan in scia, un 2/2 a cronometro fermo di Williams-Goss vale però il 28-21 al primo riposo.

L’Olympiacos mantiene le distanze con Canaan nonostante i tentativi di LeDay, Walkup realizza il +10 dei padroni di casa, Milutinov in lunetta dice +12. Kaminski comunque tiene i serbi in partita: è 49-43 all’intervallo lungo.

La terza frazione è un monologo ospite. Dodici punti in fila di Smailagic ed è sorpasso Partizan, che prova a scappare con Punter, LeDay e Andjusic toccando anche la doppia cifra di margine fino al +14. Milutinov prova a scuotere i suoi: il tabellone recita 59-69 dopo mezzora di gioco.

Le triple di Walkup e Papanikolau riaprono definitivamente i conti, Larentzakis ristabilisce la parità con due minuti da giocare grazie a un 3/3 in lunetta. Sempre l’esterno della nazionale ellenica, a cronometro fermo, manda l’Olimpiakos avanti a 17 secondi dalla fine, ma sulla sirena Nunnally si inventa la tripla che significa overtime.

Si segna pochissimo, con Milutinov da una parte e Punter dall’altra a trascinare le rispettive squadre. Williams-Goss realizza il nuovo +3 dei greci quando restano 16 secondi, la scelta di Bartzokas è quella di mandare in lunetta gli avversari per non lasciarli tirare da tre. Mossa vincente: il rimbalzo di Walkup dopo l’errore volontario di Avramovic e il successivo 2/2 mandano i titoli di coda. Termina 98-94.

OLYMPIACOS | TOP

NIKOLA MILUTINOV: Giganteggia nel pitturato, subendo 10 falli e restando lucidissimo dalla linea della carità (12/14). Il tabellino recita 16 punti, 7 rimbalzi, 30 di valutazione.

GIANNOULIS LARENTZAKIS: È la sua fiammata del quarto periodo a permettere la rimonta dell’Olimpiacos dopo un terzo periodo da dimenticare. Anche lui viene spedito più volte in lunetta, anche lui è implacabile: 19 punti, 9/9 a cronometro fermo, 3 rimbalzi e altrettanti recuperi.

OLYMPIACOS | FLOP

NIGEL WILLIAMS-GOSS: Pesantissimo il canestro in overtime, ma la mira dal campo non è certo delle migliori (2/9). Poco illuminante anche in regia.

PARTIZAN BELGRADO | TOP

ZACH LEDAY: Deve uscire per falli dopo una partita clamorosa e uno sforzo da 41 minuti sul parquet. Tiene in partita il Partizan nel primo tempo, è protagonista nell’allungo del terzo periodo, mette anche qualche canestro pesante nella volata finale. 18 punti, 5 rimbalzi, 4 recuperi e altrettanti assist.

PARTIZAN BELGRADO | FLOP

ALEN SMAILAGIC: In realtà la sua partita è ottima, al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo non sbaglia praticamente un colpo e ribalta completamente la sfida da solo o quasi. Ma, proprio perché era in giornata (16 punti), sarebbe stato il caso di gestire meglio i falli, invece che commetterli tutti nel giro di 15 minuti.

FRANK KAMINSKY: Discorso analogo a quello di Smailagic, per quanto riguarda la gestione dei falli. Rispetto al compagno però non incide particolarmente nemmeno nei minuti passati sul parquet. 9 punti con 3/9 al tiro.

LE PAGELLE

OLYMPIACOS: Walkup 6, Williams-Goss 5.5, Canaan 6.5, Lountzis sv, Larentzakis 8, Papas ne, Fall 6, Papanikolau 6.5, Peters 7, Milutinov 8.5, Tanoulis ne, Abosi ne, coach Bartzokas 6.5.

PARTIZAN BELGRADO: Vukcevic ne, LeDay 8.5, Avramovic 5.5, Koprivica 5, Punter 6.5, Smailagic 5.5, Jaramaz sv, Nunnally 6, Trifunovic sv, Andjusic 6.5, Dozier 5, Kaminsky 5. Coach Obradovic 6.

Nell’immagine Zach LeDay e Alec Peters, foto Euroleague

Di Massimo Furlani