Tramite un video sui social l’ex NBA Isaac Humphries ha rivelato ai suoi compagni di squadra la sua omosessualità e le difficoltà affrontate negli ultimi, che lo avevano anche portato a pensare al suicidio. Il primo cestista a fare coming out ed ha voluto spiegare così la sua scelta ad ESPN:

“Essere un buon esempio è il motivo principale per cui lo faccio: voglio aiutare le persone dimostrando che si può essere gay ed essere atleti di alto livello”

Attualmente il giocatore gioca in Australia ai Melbourne United ed il miglior stoppatore della NBL australiana. Il giocatore ha viaggiato molto nella sua carriera da due anni a Kentucky al College, alla G-League alle cinque gare in NBA con gli Atlanta Hawks, passando per l’Europa fino ad arrivare in Australia. Con il coming out è diventato l’unico giocatore professionista maschile in attività in una lega di primo livello a dichiararsi gay.

Il giocatore nel suo racconto ha raccontato i periodi difficili della sua vita:

“Qualche anno fa ho attraversato un momento molto brutto e molto solo. Non potevo essere me stesso e ho cercato di togliermi la vita. Il motivo principale dietro quel tentativo erano le mie difficoltà con la mia sessualità, con l’accettare il fatto che sono gay. Lo odiavo. Ero disgustato da me stesso. Pensavo di non potere essere quel tipo di persona nel nostro ambiente cestistico”.

Solo successivamente come da lui affermato ha deciso di non nascondersi più ed i motivi appaiono ben chiari:

“Ho sempre voluto essere di ispirazione per qualcuno, dare il buon esempio. Prendo molto sul serio il mio ruolo nella società e voglio aiutare le persone. Posso farlo dimostrando che si può essere gay e fare sport di alto livello, specialmente nel basket. Se avessi avuto un modello a cui ispirarmi, di sicuro non sarei finito a pensare che togliermi la vita fosse l’unica soluzione. Ho imparato che quando ti senti diverso e unico, e non ti vedi rappresentato, diventa difficile pensare che ci sia una vita di uscita e che si possa esistere in un posto dove non c’è nessun altro come te”.

Il giocatore ha dapprima ricevuto l’abbraccio dei suoi compagni e poi ricevuto anche il sostegno della NBA, che ha scritto:

“Siamo orgogliosi e grati che Isaac abbia condiviso la sua storia. Sappiamo che impatto avrà la sua onestà e il suo coraggio su tante altre persone. Isaac ha il nostro rispetto e supporto”.