Massimo Zanetti ha parlato alla stampa al Savoia Hotel, presentando i cambiamenti a seguito delle dimissioni dei membri del CDA. Presenti al tavolo Massimo Zanetti, Giuseppe Sermasi, Paolo Ronci, e Marco Comellini.
“Questa conferenza stampa è per buttare un po’d’acqua sul fuoco su un incendio che è stato creato artificialmente. Alla Virtus non c’è mai stato alcun problema. Costantemente si vuol dare un immagine di pressapochismo, continue discussioni e non ne vedo il motivo. Quando io ho scelto di far entrare un socio bolognese in funzione di un futuro che non so quando arriverà. Carlo Gherardi è un caro amico, che ha aiutato la Virtus – Ha poi continuato – Ieri, io e i miei colleghi consiglieri abbiamo dato le dimissioni per poter cambiare i consiglieri e probabilmente non ci sarà più Luca Baraldi. C’è bisogno, dopo diversi anni, di dare aria fresca a questa società. Il sodalizio sportivo con Baraldi è stato lungo e proficuo in diversi sport. Non posso che ringraziarlo”.
Il futuro riassetto societario.
“Il signor Zanetti continua tutto come prima, così come la Virtus. Evidentemente la città di Bologna è preoccupata che debba succedere qualcosa a livello societario. Baraldi farà la sua strada, Zanetti rimane, così come Ronci, che ha la mia piena fiducia. Il cambiamento sarà Commellini che seguirà la parte amministrativa. Quindi Comellini seguirà solo la parte amministrativa, a stretto contatto col presidente, mentre Paolo Ronci seguirà la parte sportiva, e sarà l’unico che parlerà con la stampa”.
Sui giornalisti.
“Prego i giornalisti di parlare di sport e non di società. Ogni tanto leggo cose che non so nemmeno io. Se quest’anno abbiamo avuto problemi è perché si è creata una situazione che ha destabilizzato tutto l’ambiente”.
Sul perché non aspettare giugno a fare questo cambiamento e sulla squadra femminile.
“Fare adesso l’assemblea o a giugno sarebbe cambiato poco. E’ stato fatto un budget a giugno scorso, poi a settembre, poi a dicembre, e non andava bene. E l’altro giorno abbiamo fatto il quarto budget in un anno, il quarto aumento di capitale che io e Gherardi dovremo sottoscrivere. Mi pare che una situazione del genere sia poco normale. E prima di prendere questa decisione ci ho pensato tanto, tanto. Ricordo una cosa che mi ha ferito molto, però l’ho accettata perché la maggioranza voleva così. Al budget di giugno abbiamo tolto la squadra femminile, alla quale tenevo tantissimo. In un budget da 23 milioni, poi 20, sembrava che il problema fossero 700mila della donne. Poi son stati fatti 4 budget a botte di milioni”.
Sulla posizione di Carlo Gherardi riguardo a questa decisione.
“Scelta assolutamente condivisa. Sarei un pazzo se non avessi parlato con Gherardi di questo. Lui – nuovo nel settore sportivo – era più moderato e chiedeva un’altra settimana. Ma l’abbiamo condivisa e non è un fulmine a ciel sereno. E’ da mo’ che mi lamento con lui.
Abbiamo stabilito i budget e gli aumenti di capitale, che saranno nei mesi venturi. Speriamo di essere così bravi a trovare risorse, in modo che ne servano meno. Noi abbiamo stanziato un budget, poi se ne servono meno meglio. Ma questi sono i numeri di Baraldi, che li ha già sbagliati quattro volte.
Lo schema di governance è una mia proposta, ma è condivisa da Gherardi, che mi dice sempre che sullo sport mi lascia carta bianca. Con lui non c’è nessun problema, nella maniera più assoluta”.
Sui rapporti con EuroLeague.
“Con l’Eurolega i rapporti li ha sempre tenuti Paolo Ronci, anche perché Baraldi non sa l’inglese. I numeri del bilancio da presentare in Eurolega sono preparati – sui numeri di Baraldi – dalla nostra Francesconi e da Gualandi. L’Eurolega non ha nessun problema con la Virtus, anzi è onorata e contenta che ci siamo. Non penso ci siano problemi, dobbiamo tenere i conti a posto e far vedere che la società è tranquilla”.
Sul nuovo palazzetto.
“È la cosa che mi sta più a cuore. Le prime conferenze le abbiamo fatte nel 2019, siamo nel 2025. Quando dissi che avrei fatto il palazzetto a Castel San Pietro col Gherardi che mi regalava il terreno capitò il putiferio, pensavo di aver smosso qualcosa, invece niente. E’ difficile, ci vuole tanta pazienza. Piano piano le cose vengono fatte, io spero di arrivarci e non morire prima, ma sono convinto che ci arriverò, per me è un punto fermo”.