A sette giorni dall’inizio dei tanto attesi, e chiacchierati, play-in NBA (in programma dal 18 al 21 maggio), non è ancora totalmente chiaro quali saranno le otto squadre che si giocheranno il tutto per tutto per accedere ai playoff. Sebbene manchino solo 3/4 partite (visto che la stagione regolare di quest’anno presenta 72 partite, invece delle classiche 82), infatti, la lotta per un posto nei play-in è ancora aperta. Soprattutto per quanto riguarda la decima posizione, ovvero l’ultima disponibile per accedere al torneo. Nella Eastern Conference, ad esempio, non è ancora detta l’ultima parola per i Chicago Bulls (29-39), che attualmente sono a tre vittorie di distanza dai Washington Wizards (32-37) dello scatenato Russell Westbrook, decimi e con sole tre partite da giocare, e dagli Indiana Pacers (32-36), che hanno una partita di vantaggio sui Wizards. Niente da fare, invece, per i Toronto Raptors (27-41), che dopo una stagione fallimentare sono matematicamente esclusi dai giochi (anche con quattro vittorie, infatti, non potrebbero raggiungere la decima piazza). Risalendo la classifica, le altre due squadre che dovrebbero partecipare ai play-in orientali sono i Charlotte Hornets (33-35), al momento ottavi, e i Boston Celtics (35-33), la cui stagione deludente ha da poco sofferto anche dell’infortunio di Jaylen Brown (che rimarrà fuori per il resto della stagione a causa di uno strappo al legamento del polso). Gli accoppiamenti a Est, quindi, almeno per il momento, dovrebbero essere i seguenti: Celtics-Hornets e Wizards-Pacers (sempre che i Bulls non riescano a scombinare i piani).
Da ricordare le regole dei play-in (valide per entrambe le Conference): la vincente del primo scontro accederà direttamente ai playoff come seed n.7, mentre la vincente della seconda partita (che sarà secca) dovrà vincere anche contro la perdente della prima gara per conquistare il seed n.8.
Per quanto riguarda la situazione della Western Conference, ci sono ancora due squadre in corsa per il decimo posto attualmente occupato dai San Antonio Spurs (33-35): i New Orleans Pelicans (31-38) e i Sacramento Kings (30-38). Due formazioni che stanno facendo di tutto per riuscire a qualificarsi, pur essendo prive delle proprie stelle (Zion Williamson e De’Aaron Fox). Se il n.5 dei Kings sembra prossimo al rientro, però, non si può dire lo stesso della punta di diamante dei Pelicans, il cui recente infortunio alla mano sinistra sembra aver dato il colpo di grazia alle ultime speranze della propria franchigia. Chi parteciperà sicuramente ai play-in sono i Memphis Grizzlies (35-33) e i Golden State Warriors (36-33), rispettivamente al nono e all’ottavo posto della classifica occidentale. Relativamente alla settima piazza, invece, i Los Angeles Lakers (38-30) possono ancora sperare di evitare il mini-torneo di qualificazione ai playoff. I giallo viola, che hanno ancora quattro partite da giocare e attualmente sono a due vittorie dai Portland Trail Blazers (40-29), che hanno una partita in più, e dai Dallas Mavericks (40-28), infatti, vengono dall’importante vittoria contro i Phoenix Suns e stanno per riabbracciare la propria guida dentro e fuori dal campo: LeBron James (che dopo le forti dichiarazioni sui play-in, farà di tutto per risparmiarli alla propria squadra). In attesa della risposta del “Re” sul campo, comunque, gli accoppiamenti della Western Conference al momento potrebbero essere: Lakers-Warriors e Grizzlies-Spurs.
Pier Paolo Polimeno