Travolgente, devastante, imperiale.

La Givova Scafati è ad un passo dalla Serie A. Ancora una volta il PalaMangano è fortino per i gialloblu che hanno ragione di una Cantù a dir poco disastrosa e mai in partita.

I biancazzurri tirano sotto il 40% da 2 ed escono dalla partita troppo presto.

Sodini difende la sua squadra: “Scafati è stata eccezionale, ma giù le mani dai miei ragazzi, li alleno da un anno e sono fantastici. Siamo con le spalle al muro, ma non siamo ancora morti. Proveremo a meritarci di tornare qui”.

Ad un passo dal sogno, Rossi non molla la presa: “Abbiamo difeso molto bene, abbiamo concesso poche cose facili, e sono quelle che possono decantare la serie. In attacco abbiamo fatto fatica per la fisicità di Cantù, ma anche perchè non abbiamo cercato soluzioni alternative all’idea di partenza. Attenzione alla prossima partita: a Cantù sarà tutto diverso, sbagliamo se pensiamo che la serie sia finita. Siamo sul 2-0 ma non abbiamo festeggiato, è una dimostrazione di maturità di questi ragazzi”.

LA CRONACA

Ritmi serrati in apertura dell’incontro, Scafati cerca con continuità le transizioni rapide, Cantù appare più a suo agio attaccando la difesa schierata, situazione che i gialloblu non sembrano digerire.

Cantù trova, così, il primo miniparziale di 6-0 in cui Bayehe e Severini puniscono la difesa avversaria; la replica dei padroni di casa è veemente: la tripla di Ikangi e 4 punti in fila di Daniel rimettono avanti gli uomini di coach Rossi che però sprecano due volte canestri praticamente fatti (9-6).

La brutta notizia per la Givova è l’infortunio di Daniel nel tentativo di salvare una palla dalla linea laterale, il pivot ex Fortitudo è costretto ad uscire e si accascia di fianco alla propria panchina.

Anche Rossato è costretto ad uscire sanguinante dopo uno scontro con Zach Bryant, Scafati però reagisce segnando con De Laurentiis e Clarke e si riporta sui due possessi di vantaggio (15-10), Sodini decide di fermare il cronometro.

Dalle panchine è ancora la Givova ad uscire con miglior piglio, Mobio trova la tripla dall’angolo dopo una felice intuizione di De Laurentiis che lo pesca quando ogni strada sembrava chiusa (18-10).

Gli animi ribollono, da una spinta sotto canestro di Mobio nasce una rissa con Bucarelli che gli arbitri saldano con un fallo antisportivo per parte, ma la brutta parentesi viene chiusa da un colpo di puro talento di Monaldi, tripla dal palleggio e via alla pausa breve sul 21-10 Givova.

L’ex Napoli comincia da dove aveva finito, altra tripla da ben oltre i 7 metri per il +12 (24-12), poi un rientrato Daniel affonda la bimane in tap-in.

È ancora Zach Bryant l’americano più in palla tra gli ospiti, sua la tripla che vale il -9 (26-17).

Rossi inaugura un quintetto atipico con Cucci ad agire da centro e Mobio ed Ikangi a ruotargli intorno, altrettanto fa Sodini con Da Ros, accompagniato da Nikolic e Bryant.

Scafati allunga ancora con la tripla di Cucci, boato aggiunto a boato, visto che Rossato rientra in campo con una vistosa fasciatura alla testa nel tripudio del pubblico del PalaMangano.

Cantù è nervosa e sbaglia troppi appoggi facili facili, Scafati ne approfitta e chiude il 1º tempo sul massimo vantaggio (34-22).

La ripresa si apre con una magia di Monaldi ed una lotta senza quartiere su ogni pallone.

Scafati amplia ancora di più il proprio margine con la tripla di un positivissimo Cucci (41-26), la replica canturina è con Allen, fino a quel momento totalmente deleterio. Ma serve a poco: mentre il gioco ristagna, Scafati fattura a cronometro fermo e vola sul +18 (48-30) a 2’30 dalla sirena del terzo quarto.

Il baratro genera un sussulto per gli uomini di coach Sodini con Bryant che sigla il -13 (49-36), ma è ancora una volta effimero, al 30’ Scafati conduce 53-36.

I gialloblu restano in controllo, pur non trovando il canestro: dopo 2’ Cantù è riuscita a rientrare solo di 3 lunghezze, con Nikolic che regala una schiacciata a due mani ai fotografi.

La gara, però, è ormai decisa, Monaldi inventa il gioco da 3 punti, poi Mobio centra il bersaglio grosso ed è ventello di vantaggio (59-39).

Non c’è altro da dire, gli ospiti si fanno vedere per rientrare su distacchi più onorevoli; la tripla dall’angolo di Nikolic vale il -11 (61-50), Rossato replica subito e chiude definitivamente i giochi, due canestri da distanza siderale e partita chiusa.

Finisce 67-53 con il PalaMangano che canta “torneremo in serie A”.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Riccardo Rossato, LNP Foto/Ciamillo-Castoria/Alfredo De Lise

Elio De Falco