Dimostrazione di forzad ella Givova Scafati che può permettersi anche di tirare il fiato nel quarto periodo.

I gialloblu schiantano un’Assigeco Piacenza che paga la brutta prestazione del suo faro Gabe Devoe, troppo nervoso e più intento alle scaramucce con gli avversari che a portare il suo mattoncino, soprattutto nelle prime fasi di gara.

LA CRONACA

Quintetto classico per coach Rossi, con Monaldi e Clarke a dividersi gli oneri di regia ed Ikangi e Cucci in accompagnamento ad Ed Daniel sotto canestro; Salieri replica con Devoe, Querci, Sabatini, Guariglia e Pascolo.

L’inizio è nel segno di Diego Monaldi, due triple in fila per l’ex Napoli siglano il primo vantaggio gialloblu (6-5).

A tenere a contatto Piacenza è Sabatini, suoi 4 dei primi 7 punti emiliani, Devoe appare appannato e trova solo due punti in sottomano quando metà primo quarto è abbondantemente trascorsa, ma poi incorre nel fallo in attacco su Monaldi ed incendia il PalaMangano con un gesto di stizza dopo il fischio che quasi gli costa anche il fallo tecnico.

È ancora un canestro pesante di Monaldi a segnare il primo allungo (15-9) dei padroni di casa, tuttavia compensa la precisione dall’arco con un errore banale da sotto che permette a Pascolo e Guariglia di riaccorciare fino al -2.

È ancora il lungo italiano a tenere a contatto gli ospiti con la tripla dal mezzo angolo (18-16), ma ancora una volta Devoe si fa notare per le scintille con Parravicini, più che per le sue qualità. Al 10’ è 20-16 Givova.

 

Dall’ennesimo errore di Devoe parte il contropiede del +7 gialloblu, esegue capitan Rossato, di mezzo altre scintille, stavolta tra Parravicini e Sabatini (24-7); Salieri opta per il time out e finalmente muove la panchina.

Scafati, trascinata dal pubblico, vola: Cournooh si procura e trasforma il gioco da 3 punti del +10 (27-17).

Il più attivo tra i piacentini è sempre Sabatini che segna, difende ed ispira, tanto del merito è suo se la tripla di Guariglia vale il -5 (27-22); la replica gialloblu, conclusa dalla tripla di Clarke, vale il +11 (33-22).

Si sblocca finalmente Devoe: due punti da sotto e l’assist per Bellan permettono di mettere a referto anche qualcosa di buono nella sua prestazione.

Primi minuti in campo per l’ex Cremona Kohs e subito sportellate, Daniel si fa spazio di forza e fissa il 40-30 che chiude la prima metà di gara.

 

In apertura di ripresa è subito botta e risposta tra De Laurentiis e Guariglia, ma Scafati mette di nuovo la freccia con due triple di Ikangi che aggiornano il massimo vantaggio (48-34).

L’ex San Severo porta ad 8 i suoi punti consecutivi, poi Cournooh piazza il terzo canestro pesante su 3 tentati ed è +17 (53-36), la Givova è in fuga.

Piacenza prova a scuotersi: Sabatini trova la tripla da distanza siderale, ma la reazione dei padroni di casa è devastante, la tripla di Cucci ed il lay-up di Monaldi valgono il +21 (62-41); ora è un festival gialloblu, Mobio inchioda ad una mano per il +24, al 30’ il long two di Bellan vale il 67-45, con tutti i giocatori mandati in campo da Rossi che hanno scritto il proprio nome a referto.

Scafati, ora, fa accademia; Piacenza rientra sotto i 20 punti di svantaggio grazie alla buona mira di Querci e Galmarini (71-55), Rossi decide di fermare il cronometro per evitare conseguenze peggiori dall’allentamento della tensione.

Il parziale ospite, però, si amplia: altro canestro da sotto di Sabatini per il -12 (71-59), Cournooh replica in contropiede.

L’Assigeco, però, fiuta la preda: Pascolo segna d’esperienza, poi l’1/2 di Galmarini dalla lunetta vale il -11 (73-62).

Scafati, spronata da Rossato, si riattiva e torna a far salire i giri dell’intensità difensiva, pur continuando a sbagliare qualcosa di troppo quando gestisce palla.

Alla fine i punti di vantaggio sono 10, con il piccolo spavento che può servire da lezione, finisce 79-69.

 

L’ALTRA GARA

Cantù rischia ma vince. Gli uomini di coach Sodini trovano lo spunto per il sorpasso nel terzo periodo, ma faticano ad aver ragione di una Ravenna mai doma.

Giallorossi che tengono le redini della gara sulla spinta di Cinciarini (17) e dei due USA Tilghman e Sullivan, riuscendo anche a vincere due periodi su quattro, a fronte del solo vinto dai canturini.

Per Sodini bene Stefanelli (14+4ass), ma solida la prestazione a rimbalzo di Bayehe – 11 le carambole catturate – e di Vitali in regia, autore di 5 assist.

Nel finale, però, Cantù rischia la frittata: dal +8 (69-61) subisce il ritorno firmato Cinciarini e rischia di capitolare sul tentativo dall’arco di Denegri a 15” dalla sirena.

Gli dei del basket, stavolta, optano per la grazia, Bucarelli tranquillizza tutti dalla lunetta ed il primo punto è canturino.