La Dinamo porta a casa la vittoria nonostante le rotazioni più corte del solito, Cantù non molla mai e giocando con questa garra merita di salvarsi.
Classico scontro testa-coda, con la Dinamo che occupa la terza posizione della classifica nonostante le ultime uscite non proprio brillanti, mentre Cantù a discapito di un roster lungo e di certo non privo di talento al momento staziona ad una sola vittoria dall’ultima piazza, occupata dagli storici rivali di Varese: finisce 98-92 per i padroni di casa, ma la partita specie negli ultimi 4’ è stata tutto meno che scontata.
Importante leitmotiv del match lo scontro nello scontro tra i due ex della partita, ovvero Burnell e Smith, con il primo giocatore rivelazione dei brianzoli nella scorsa stagione mentre il secondo ha vestito in due diverse occasioni la maglia bianco blu, l’ultima l’anno scorso quando arrivò per sostituire Jerrels dopo il taglio di quest’ultimo: prima della palla a due il play americano è stato premiato dal patron Sardara con una maglia celebrativa per ricordare i successi vissuti insieme nelle passate stagioni.
Al via coach Pozzecco manda in campo Spissu, Gentile, Burnell, Bendzius e Bilan, coach Pancotto risponde con Smith, Gaines, Pecchia, Leunen e Bigby-Williams.
Si segna poco inizialmente, tant’è che a metà quarto il punteggio è ancora fermo sul 9-5 per i padroni di casa, ed a fronte di difese discrete è la confusione in attacco a farla da padrona. Pancotto inizia presto i cambi, mandando in campo Kennedy e Procida, ma proprio quest’ultimo appena entrato regala un pallone direttamente da rimessa a Spissu che solo in contropiede sbaglia clamorosamente, salvo recuperare il rimbalzo e servire l’accorrente Burnell per il canestro del 14-7 su cui il coach canturino ferma il gioco.
Primi cambi anche per Pozzecco, con Kruslin, Katic e Gandini che rivede il campo dopo le convincenti apparizioni di inizio stagione, ma sono come spesso accade Bilan e Bendzius a tenere in apprensione la difesa ospite, con il croato dominante sotto ai tabelloni ed il lituano che dopo un primo errore fa registrare un ottimo 3/3 da fuori dall’arco dei 6,75m.
Primo quarto che si chiude sul 25-14 per i sassaresi, e Bendzius che ricomincia da dove aveva lasciato con la quarta tripla della sua serata diventando il primo marcatore in doppia cifra. La confusione però è distintiva anche nel secondo quarto, e dopo un primo allungo del Banco di Sardegna Cantù rintuzza sino al -8 grazie a due canestri più fallo consecutivi e guidata da Gaines, che arriva a quota 13 dopo due liberi realizzati per fallo subito da Treier su tiro da 3. Si sblocca Gentile dalla lunga distanza e la Dinamo continua a cavalcare Bilan e Bendzius che dimostrano un ottimo feeling; Cantù si affida a Smith ma perde il parziale di 1 punto e va negli spogliatoi sotto di 12, sul 48-36 per i sassaresi.
Un po’ di nervosismo tra Bendzius e Leunen ad inizio terzo quarto, con l’ala lituana di Sassari che risponde subito dopo nel migliore dei modi mettendo a segno la sua quinta tripla su 7 tentativi sino a quel momento: 55-38 il parziale, 17 punti di differenza come 17 sono i punti segnati dal #20 sassarese.
Gaines questa volta fa 3/3 dalla linea dei liberi e dimostra nuovamente di essere il più pericoloso dei suoi, ma nonostante Cantù provi anche la carta zona in difesa con una 3-2 abbastanza fissa Sassari allunga fino al 68-50 a 3’22” dalla fine del quarto, con Bilan che ne scrive 23 dopo un rimbalzo offensivo ed il conseguente tap in. Cantù migliora le percentuali dall’arco con Johnson, Procida e Leunen, e Pozzecco ferma il gioco con 44” da giocare per parlarci su, ma è la schiacciatona di Procida per correggere un tiro di Leunen rigettato dal ferro sulla sirena a chiudere il quarto sul 74-63: per il baby talento lombardo 9 punti e minuti importanti sul parquet, mentre sembra scomparso dai radar Pecchia a cui vengono concessi solo poco più di 9’ di gioco.
L’ultimo quarto parte con un buon break degli ospiti, che in meno di 2’ rientrano sino al -5 sul 74-69, prima che una tripla di Bendzius fermi il parziale di 6-0 per Cantù. L’inerzia della partita però sembra cambiata, con Cantù che trova canestri facili sia da vicino con Kennedy che da lontano con Procida: la Dinamo offensivamente è tutta in Bendzius, sino a quando Katic prima e Bilan poi riescono a segnare con l’aggiunta del fallo ridando un po’ di respiro al Banco che torna a +9 sull’87-78.
Molto importante l’apporto di Katic, che con 7 punti in 8’ tiene a galla la Dinamo in un momento di difficoltà, mentre Cantù perde un po’ la bussola e scivola sotto di 11 sul 91-80: Pancotto chiama time out a 2’ dalla fine per provare a riprenderla, ma nonostante qualche sussulto dovuto a due triple di Smith ed a qualche attacco confusionario i sassaresi riescono far propri i 2 punti mandando 6 uomini in doppia cifra e catturando 35 rimbalzi contro i 27 dell’Acqua San Bernardo: 50% da 3 punti per la Dinamo, con un brillante 7/9 da 3 per Bendzius.
QUI le statistiche complete del match
Miro Bilan: foto Ciamillo-Castoria
Diego Scalas