Al termine del derby 112 tra Virtus e Fortitudo in conferenza stampa hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Sergio Scariolo:
“Emozionante fino alla fine e con una grande cornice di pubblico. L’abbiamo controllata fin dall’inizio ma è stata brava la Fortitudo a restare in partita andando a cercare i nostri punti deboli. Ma date le circostanze è stata una buona serata, con il contributo di giocatori che stanno facendo passi avanti per aiutare la squadra. In una situazione in cui qualcuno dei più rinomati, pur facendo lavoro oscuro, altri di complemento hanno fatto un passo verso la maggior fiducia. Lato negativo è stato uno stop di Hervey, speriamo non sia nulla di grave, ma dalla prossima partita avremo minuti anche per Shengelia pur essendo lontano dalla forma ideale”.
Mannion e Sampson, giocatori ritrovati? “Sampson ha giocato un grandissimo secondo tempo, come è vero che ne aveva giocato un primo mediocre. Per quanto riguarda Mannion, la fiducia la deve vedere dal momento che ha giocato i minuti finali. I tiri liberi sono una normale conseguenza. Mi aspetto che sia una spinta per andare avanti, per entrambi. Loro, come Alibegovic che ha fatto la seconda partita di fila di sostanza”.
La prova di Hackett. “Una partita molto seria. Ha sbagliato un po’ alla fine, probabilmente per stanchezza. Non si risparmia mai su entrambi i lati del campo. Ha giocato con carattere e sostanza”.
Queste le parole di Antimo Martino:
“Sono amareggiato per il risultato finale però allo stesso devo dare atto ai miei ragazzi di aver dato tutto. Abbiamo commesso purtroppo delle ingenuità, qualche errore che contro uno squadra come la Virtus non bisogna fare. Nonostante quello siamo arrivati agli episodi finali, prima nel non aver catturato il rimbalzo sui liberi di Weems, poi tirando per pareggiare. Abbiamo provato ad impattare il loro talento, la loro fisicità e la loro energia. C’è stato solo un momento di grande difficoltà dove siamo andati sotto di 11. Però la voglia e il carattere per rientrare per giocare fino all’ultimo possesso una partita disputata in un’atmosfera bellissima, ci hanno fatto meritare l’applauso finale. C’è rammarico ma la consapevolezza per giocato alla pari
Procida perché non ha giocato il finale? “Semplicemente perché ad inizio quarto quarto, quando giocavamo piccoli, la fisicità e la pressione della Virtus ci stava mettendo in difficoltà. Poi siamo rientrati e con quelli ho deciso di concludere la partita. Poi tra l’altro Gabriele aveva subito un colpo, ma avrebbe potuto giocare lo stesso.
A noi ci hanno penalizzato i dettagli. Bisognava essere perfetti per 40’, 39’ non bastavano e oggi ne è stata una dimostrazione”.
Visti i due derby, come è possibile che questa squadra sia ultima? Groselle? “Sicuramente devo dire che durante la pausa abbiamo lavorato con intensità e dal punto di vista atletico che fisico. Dopo oggi vedo molta continuità rispetto alla partita con Treviso. Non sempre giocheremo contro la Virtus e questo mi rincuora. Giocare in questa atmosfera, inconsciamente, si gioca con maggiore intensità. Se siamo ultimi vuole dire che non abbiamo avuto regolarità. È una cosa che ci manca. Da qui alla fine dobbiamo sempre giocare come le ultime due”.