Undici squadre sono già con un piede nell’Eurolega del domani, quella delle franchigie che avranno garantita una presenza costante nella massima competizione europea per club. Questa è la notizia riportata dall’autorevole Mozzart Sport, che per primo ha svelato l’identità delle compagini che l’assemblea di Euroleague ha ammesso agli step successivi per la concessione dello status di franchigia.

Tra i club che hanno espresso volontà di costituirsi in franchigia vi sono tre compagini italiane quali il Napoli Basket, la Maxima Roma e, a conferma delle dichiarazioni rilasciate a fine primavera da patron Massimo Zanetti, una Virtus Bologna che andrebbe a rafforzare la pattuglia delle basket city d’Europa in Eurolega assieme a Belgrado e Salonicco.

Incognite a Belgrado e Salonicco

Partizan, Stella Rossa, PAOK e Aris sono anch’esse tra le compagini che hanno presentato domanda per diventare membri permanenti dell’Eurolega, ricevendo parere positivo da parte del board di Euroleague. Per le quattro realtà vi sono tuttavia alcune incognite. Le due squadre di Belgrado, che ad oggi sono de facto controllate dal governo serbo, debbono infatti avviare un processo di privatizzazione per potersi trasformare in franchigie.

Lato Salonicco, se per il PAOK di dubbi non ve sono, per l’Aris spunta un grande interrogativo, dato che secondo Gazzetta.gr la compagine giallonera, a differenza degli avversari bianconeri, non avrebbe presentato una candidatura ufficiale a Euroleague, ma solo una dichiarazione d’intenti. Tornando alle conferme, almeno per Mozzart Sport, le altre squadre ammesse nel processo di formazione delle franchigie sono Dubai, Valencia, Hapoel Tel Aviv e Lions Londra.

Matteo Cazzulani

Photo credits: Euroleague