Questa sera in programma alla Segafredo Arena il quarto capitolo della finale, con la Virtus che solo quarantotto ore fa, ha messo a segno il suo primo punto nella serie.
Gara difficile quella odierna, probabilmente il vero crocevia dell’intera finale, perchè da quello che succederà in campo, si potranno capire molte cose su come potrà proseguire da domenica in poi.
I ragazzi di coach Sergio Scariolo, in gara tre, hanno messo in mostra un difesa ancora più attenta e aggressiva di quella vista nelle due gare precedenti, è però mancato in attacco quel qualcosa in più dal tiro da fuori, che ha penalizzato non poco la Segafredo durante tutta la gara. Se la percentuale dei bianconeri da oltre l’arco, fosse stata anche solo di qualche punto percentuale più alta, probabilmente la gara si sarebbe chiusa prima.
Ciò che si è notato da gara tre, rispetto alle precedenti, è stato un leggero calo fisico, soprattutto nel secondo tempo, da parte dell’Olimpia, il gioco non è risultato fluido come in precedenza. Oltre all’aspetto fisico, è venuta a mancare negli uomini di coach Messina, anche un pò di quella sicurezza mostrata in precedenza, probabilmente dovuta in parte dalla pressione indotta dall’importanza della gara, in parte dalla difesa davvero attenta degli avversari, ma rimane anche il dubbio che un calo fisico, possa aver influito sulle prestazioni di alcuni uomini dell’EA7.
Da parte bianconera, come ci si attendeva, sugli scudi sono saliti i due protagonisti del dopo gara due a Milano, Milos Teodosic e Daniel Hackett. I due esterni bianconeri sono risultati senza alcun dubbio i migliori in campo, per qualità e quantità di gioco. Se Daniel Hackett ha messo in mostra una determinazione agonistica impressionante nell’annullare uno come Napier, oltre a trovare soluzioni in attacco quando serviva metterla, Milos Teodosic ha letteralmente dilagato sulla partita con una precisione quasi chirurgica. La gestione del Mago serbo è stata poi un capolavoro tattico di Sergio Scariolo, Milos è rimasto in campo solo ventun minuti nei quali ha realizzato dodici punti, servito sette assist (ora in testa alla classica Virtus dei playoff per assist serviti) e fatto registrare una valutazione di più ventitré. Milos ha diretto la gara, ha messo punti quando serviva, ha servito assist per mettere in partita i compagni, sempre al momento giusto, senza praticamente sbagliare nulla. E tutto questo, rimanendo in campo solo ventun minuti, dato estremamente importante perchè sapendo dei problemi che si porta dietro, gestirlo attentamente per non affaticarlo troppo è fattore assolutamente non trascurabile. Questo fatto, coach Scariolo lo sa molto bene, ed è proprio quello il suo capolavoro tecnico, aver messo in campo il serbo quando serviva, facendogli dominare la partita, ma senza affaticarlo oltre il dovuto.
Purtroppo ci sono state ancora alcune cose che vanno decisamente migliorate, come la prestazione balistica di Isaia Cordinier, che ha inchiostrato il proprio tabellino segnando solo dalla lunetta. In questo, occorre dire che è molto brava la difesa di Milano, che riesce sempre a chiudere tutte le strade che portano al ferro al francese, ma il ragazzo di Creteil ha fallito anche tutti i tiri tentati da fuori, alcuni anche in buona posizione.
Un altro su cui si spera possa entrare presto nella gara fornendo apporto anche offensivamente è Awudu Abass, ancora a secco nella serie. Le occasioni non sono mancate, è probabile che un canestro realizzato lo possa finalmente sbloccare, sarebbe importante averlo a pieno regime perchè costringerebbe Milano a doversi preoccupare anche di lui, allargando cosi le maglie difensive e creando maggiori spazi per gli altri compagni.
Altra nota migliorabile, i rimbalzi sotto la propria plancia, l’inizio di gara tre era stata davvero tragica, poi nel corso della gara le cose si sono sistemate grazie agli esterni che sono andati a dare una mano. Serve anche dire che se Milano continua a tirare così tanto da fuori, molti rimbalzi sono lunghi ed a prenderli sono spesso gli esterni.
Quella di stasera sarà un’altra gara di grande tensione, dove i giocatori di esperienza dovranno ancora di più emergere ed indicare ai compagni la giusta via per il successo, se la Segafredo dovesse risorgere e pareggiare la serie, potrebbe a quel punto mettere qualche granello di sabbia nelle convinzioni dell’Olimpia, risultando poi gara cinque al forum, uno scontro basato sui nervi, da cui potrebbe scaturire qualsiasi risultato. Ma serve prima di tutto vincere ad ogni costo questa gara quattro, riportare la serie in parità significa ricominciare da zero per entrambe, facendo i conti con le energie residue, sia fisiche che nervose.
Palla a due alle 20,30 agli ordini dei Signori Begnis, Attard e Grigioni. La gara sarà trasmessa dai canali Eurosport 2, Eleven Sports e NOVE, mentre la radiocronaca su Radio Nettuno Bologna Uno, sarà affidata all’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.
In foto Mickey (Ciamillo Castoria)
Alessandro Stagni