Le parole dei due coach, quello di Trento Lele Molin e quello di Brindisi Frank Vitucci, dopo il loro scontro in campionato:
LELE MOLIN:
«Abbiamo giocato una partita che i ragazzi meritavano di vivere: tutti i giocatori scesi in campo hanno dato un contributo importante, non sempre siamo stati lucidi o efficaci ma l’atteggiamento è sempre stato quello giusto. Abbiamo avuto grande intensità e grande coesione. Nei primi due quarti abbiamo sofferto soprattutto il loro gioco interno, con Perkins e Gentile, ma siamo arrivati all’intervallo sotto di due nonostante le nostre pessime percentuali al tiro da fuori, anche su conclusioni ben costruite. Ne abbiamo parlato all’intervallo, abbiamo preso fiducia del fatto che fossimo in partita nonostante quegli errori, e nel secondo tempo abbiamo sistemato le percentuali. Ed è migliorata molto la nostra difesa in area. Oggi saltano agli occhi le prestazioni di Caroline e soprattutto di Flaccadori, che chiude con 45 di valutazione: la vittoria però è della squadra. Di tutti. Ci aspettano altre cinque partite, ancora più impegnative. Ci serve mantenere questa intensità e questa difesa».
FRANK VITUCCI:
“Il divario finale è fin troppo pesante per una partita giocata testa a testa, risultato bugiardo nonostante la vittoria di Trento sia certamente meritata. Abbiamo disputato un buon primo tempo, poi le loro percentuali al tiro da tre nel secondo tempo ci hanno messo in difficoltà causando i due break decisivi. Faccio i complimenti a Flaccadori che ha dominato la partita, alternando 8 assist a penetrazioni e canestri pesanti nonostante le nostre difese alternate. Lui e Caroline nel finale sono stati più efficaci nel prendere in mano la partita e condurla in porto. Buoni segnali dai miei ragazzi nonostante le assenze e difficoltà che non devono diventare un alibi. Ora dobbiamo riuscire a trasformare la rabbia in voglia di vincere già mercoledì sera a Venezia“.