Sono 14: la Germani Brescia passa dopo una battaglia al PalaBarbuto. Napoli recrimina per i liberi, ma anche per l’ultima azione in cui chiedeva il fallo su Marini. 

Finisce la striscia di doppie cifre di Della Valle, fermatosi a 9 punti, ma non quella della Germani, in un match che lo stesso Alessandro Magro, in conferenza stampa, ha definito “sporco”. 

Era una prova, quella di giocare questo tipo di partite, per i playoff, si può dire superata. 

I padroni di casa escono a testa più che alta, ma il 19/31 ai liberi, soprattutto con un 1/5 quando la partita era punto a punto in cui “tradisce” soprattutto McDuffie. 

LA CRONACA 

È la Germani a menare le danze nel primo quarto: Cavaliere, sostituto dell’influenzato Buscaglia, fatica a trovare soluzioni al rebus dell’ex Christian Burns, basta poi un lampo di Mitrou-Long per scavare il solco con due canestri pesanti in rapida successione (9-17). 

Napoli mostra difficoltà offensive evidente, troppe le palle perse banalmente, troppi anche i canestri facili lasciati per strada, nonostante un Uglietti rognoso ed un Lombardi che pesca il jolly dall’arco. 

Brescia, però, è ispirata e vola con Burns ed un positivo Eboua, il canestrone di Moore permette agli ospiti di chiudere il primo quarto sul risultato di 11-26. 

È una Germani in grande spolvero quella che approccia il secondo quarto: Moore e Moss firmano il massimo vantaggio ospite (13-31) che pare mettere la parola fine anzitempo alle ostilità. 

Ma Napoli reagisce: parziale di 11-0 in cui Velicka e Uglietti si prendono energie ed inerzia; il capitano partenopeo mette a segno 4 punti in fila e poi pesca in angolo il lituano. 

È una GeVi che ci crede: la riattivazione dell’attacco bresciano, principalmente a cronometro fermo, non impedisce agli azzurri di restare comunque a 7 punti di distacco. L’errore dei padroni di casa è quello di non sfruttare le varie palle per il -5, Moore ringrazia e sulla sirena fissa il 29-38 con cui si va al riposo lungo. 

Ma è un’altra Napoli: Marini comincia il secondo tempo con 5 punti consecutivi che riaprono totalmente i giochi, Zerini e Vitali hanno un filo rosso che li collega e Napoli torna a soli due possessi di ritardo. 

Brescia prova a scuotersi, ma i partenopei ci credono, eccome se ci credono: Zerini è indiavolato, Rich e Parks si accendono ed il PalaBarbuto ribolle quando l’1/2 dalla lunetta di Gudaitis regala il primo vantaggio locale (52-51). 

La reazione bresciana è tutta di Kenny Gabriel, 5 punti consecutivi per il nuovo +4 ospite, ma la GeVi non ci sta e rientra con i liberi di Velicka e Gudaitis fino al -1 (55-56) con cui si va all’ultima pausa. 

Dopo il pari di Gudaitis, Brescia piazza la zampata da taglio gambe con una tripla sul filo dei 24” di Laquintana ed una rubata di Petrucelli che l’ex Ulm converte nel +5. 

Napoli è in bambola, Moore mette altri due canestri a referto per il 56-65, ma ancora una volta i padroni di casa trovano energie dove non si sospettava potessero essercene: Parks e Marini iniziano, Rich ricuce ancora per il -1 ad 1’ dalla fine (66-67). 

Nel gioco dei liberi, Brescia ha la meglio nel finale, mancano le polemiche: Napoli recrimina per il fallo non fischiato su Marini che sarebbe valso i liberi del pareggio, il giocatore è una furia, ma la decisione non cambia, vince Brescia 68-70. 

 

Elio De Falco

Foto Ciamillo-Castoria