Parlando a Stefano Frigo su “Il T Quotidiano Arena”, Davide Alviti ha commentato il k.o. della sua Dolomiti Energia Trentino a Ulm in Eurocup: “Sposo il pensiero del coach che a fine partita ha evidenziato come, nonostante determinati errori e leggerezze che hanno pesato, siamo riusciti a rimanere nel match per tutti i 40 minuti. Ecco, diciamo che preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno, gli spunti positivi non sono certo mancati senza dimenticare che i padroni di casa lo scorso maggio hanno vinto un campionato di qualità come quello tedesco”.
In quale aspetto Alviti crede che si possa crescere maggiormente? “In tutto. E dopo due sole partite ufficiali sarebbe strano il contrario. Abbiamo cominciato a lavorare insieme il 20 agosto e per molti di noi è stata una prima volta, determinati equilibri non si trovano in tempi così brevi. È necessario continuare ad allenarci, tra una partita e l’altra ovviamente, con grande intensità. Non possiamo permetterci di alzare il piede dall’acceleratore ma questo non significa bruciare le tappe. Serve pazienza, il tutto e subito non esiste. Passo dopo passo sono convinto che riusciremo a regalare belle soddisfazioni ai nostri tifosi”.
Dal punto di vista personale, Alviti si sente sempre meglio: “Fisicamente e anche mentalmente. Sentire che lo staff tecnico e i compagni hanno fiducia nelle tue qualità aiuta tanto. Quando sei sul parquet riesci a giocare con maggiore tranquillità, sai che puoi concederti anche il lusso di sbagliare ma rimarrai in campo. È un qualcosa, che per lo meno nel mio caso, incide”.