I nostri voti ai giocatori di Aquila Basket Trento e Gevi Napoli dopo il successo dei bianconeri per 101-94 nel tredicesimo turno di LBA.
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 6,5: Ottimo il suo primo tempo, in cui aiuta a scavare il solco, nel finale però durante la rimonta avversaria emerge un po’ di inesperienza. Tabellino da 10 punti, 5 assist e 4 rimbalzi.
STEPHENS 5,5: Non è il giocatore più appariscente, ma stavolta è davvero difficile rendersi conto della sua presenza in campo salvo un lampo nel terzo quarto quando recupera su Sokolowski e si invola in contropiede. Un po’ disordinato, chiude con 3 punti e altrettante perse in 12 minuti.
HUBB 9: Solo un Grazulis ai limiti della perfezione poteva “soffiargli” la palma di mvp. Con Baldwin fuori per infortunio, la regia passa quasi tutta per le sue mani e lui non delude, anzi: ci aggiunge una della “sue” serate in attacco. Risultato: 21 punti, 5/8 da lontano, 9 assist e un 30 di valutazione, suo high stagionale. E la sua penetrazione del +8 dà il colpo di grazia a Napoli.
ALVITI 7,5: Primo tempo perfetto in cui insieme a Grazulis e Ellis scava il solco, nel secondo accusa la stanchezza finendo anche per commettere qualche ingenuità nel finale. Ma ogni volta che Napoli gli lascia spazio per tirare, l’ex Milano è una sentenza: 15 punti con 4/5 da lontano e 3 recuperi.
NIANG ne
FORRAY 6,5: Minutaggio ben superiore alla media per lui in assenza di Baldwin, ma il capitano non delude: 7 punti con un paio di canestri molto pesanti, impreziositi da cinque assist. Soffre le iniziative di Ennis, come tutta la squadra.
COOKE 6: Lotta sotto i tabelloni e nel secondo periodo mette il suo mattoncino per aiutare Trento a scappare, poi però si innervosisce. 4 punti e altrettanti falli in 12 minuti.
DIARRA ne
UDOM 5: Dopo essersi presentato con una bella tripla dall’angolo, è serata no: si inguaia con i falli e anche a rimbalzo fatica più del solito.
BILIGHA 7: È l’unico che riesce a porre un freno alle scorribande al ferro di Ennis stoppandolo tre volte, in una serata dove i lunghi di riserva si complicano la vita con i falli lui ci aggiunge la consueta lotta a rimbalzo e buona freddezza in lunetta nel finale. 11 punti, 5 rimbalzi, 3 assist.
GRAZULIS 9,5: Stavolta va “pericolosamente” vicino al 10. Basterebbe il 38 di valutazione a descrivere la sua prova: il lettone è un vero e proprio re Mida, ogni volta che tocca un pallone segna o fa qualcosa di utile, e stavolta aggiunge una doppia cifra a rimbalzo (10) e una difesa eccellente su un cliente come Zubcic. Ha la fama di specialista da lontano, ma alla sirena i punti sono 26 con una sola tripla a referto e un clamoroso 10/11 in area.
BALDWIN ne
COACH GALBIATI 9: Superare Napoli senza un giocatore come Baldwin, per caratteristiche forse il più impattante del roster trentino, e farlo con una prova da 101 punti segnati, 130 di valutazione complessiva e 29 assist distribuiti, racconta del livello di qualità della manovra offensiva che il coach è riuscito a raggiungere in questi primi mesi sulla panchina bianconera. Quest’Aquila Basket vince, diverte e ora ufficializza l’approdo alle Final Eight. E nessuno vorrà trovarsi davanti una squadra capace di sfornare prove simili in gara secca.
GEVI NAPOLI
PULLEN 6: Una media fra un primo tempo da 4, in cui sbaglia di tutto al tiro e lascia voragini in difesa, e una ripresa da 8, in cui aggiusta la mira, recupera diversi palloni e lancia la disperata rimonta insieme a Ennis. Peccato che si divori il canestro più pesante della gara nel finale. 16 punti, 5 recuperi.
ZUBCIC 4: Irriconoscibile. Nel primo tempo “affossa” i suoi ostinandosi ad attaccare in uno contro uno e venendo graziato di almeno un paio di falli tecnici dalla terna arbitrale, nel secondo trova qualche canestro in più ma lascia fare a Grazulis quello che vuole. Assente anche a rimbalzo: 12 punti e 2 carambole catturate.
ENNIS 9: Uno dei losing effort più clamorosi di sempre. L’ex NBA tiene viva Napoli per trenta minuti praticamente da solo, e il suo contributo non viene certo meno quando i partenopei recuperano nel quarto periodo. Alla fine però deve arrendersi anche lui e uscire per falli, ma gli applausi del pubblico trentino alla sua uscita dicono tutto: 35 punti, 7 rimbalzi, 6 assist per un 35 di valutazione.
DE NICOLAO 6,5: Commento molto simile a quello di Pullen, nel primo tempo sbanda pericolosamente mentre nel secondo la sua energia in difesa e qualche canestro di qualità lanciano il tentativo di rimonta. Davvero notevole la stoppata su Ellis. 7 punti e 6 rimbalzi.
SINAGRA ne
OWENS 5,5: I suoi 14 punti li porta a casa, ma in difesa soprattutto nel primo tempo ha delle amnesie preoccupanti, con Biligha e Cooke che ringraziano e regalano ai loro tifosi diverse schiacciate facili sotto canestro. 5 rimbalzi.
SOKOLOWSKI 4,5: Non era al 100% fisicamente, ma la prova è comunque negativa su tutta la linea. Micic gli dà abbondante spazio usandolo anche da 4, ma lui, specialista difensivo, soffre continuamente le iniziative delle ali avversarie, senza nemmeno “bilanciare” nell’altra metà campo. 6 punti e 5 rimbalzi.
LEVER 5,5: Qualcosa nei 13 minuti sul parquet combina, ma come tutti i compagni di reparto nemmeno lui riesce a porre un freno allo strapotere di Grazulis.
BAMBA ne
MABOR sv
SACCOCCIA sv
GRASSI ne
COACH MICIC 5: Problemi e acciacchi fisici non aiutano, ma considerando l’assenza dall’altra parte del playmaker titolare e quanto successo nell’ultima frazione da 31 punti segnati, Napoli finisce a mangiarsi le mani per un primo tempo giocato malissimo soprattutto in difesa. E la sensazione è che, più che da aggiustamenti tattici, la reazione sia partita dalle giocate di talento di Ennis e Pullen. I partenopei sono a quattro sconfitte consecutive e rischiano di rovinare l’eccellente lavoro svolto finora.
Nell’immagine Prentiss Hubb, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani