Immagini di una domenica che ha fatto bene al cuore. Senza distinzioni di tifo. Che BM ha voluto seguire dal vivo, dall’ inizio, sul pullman partito da Bologna
La partita Scaligera Verona-Fortitudo Bologna ha vissuto -prima, durante e dopo – un momento di grande intensità emotiva, commozione e aggregazione come dovrebbe essere sempre nello sport. Nata da un evento triste come la scomparsa di Dylan Rinco, ragazzo veronese che ci ha lasciato a soli 25 anni, la giornata è stata l’occasione per ricordarlo in un incontro tra i tifosi bolognesi del gruppo “AMOlaFortitudo”, i familiari di Dylan, la straordinaria e dolce mamma Laura, la sorella Shermaine ed i tanti suoi amici che, tutti insieme, porteranno avanti il progetto “Terzo Tempo” che Dylan aveva creato ed appena avviato a sostegno anche dell’ Associazione Bimbo Tu che, in segno di riconoscenza, gli intitolerà presto uno dei suoi Centri a Bologna. Ora sarà portato avanti in suo onore e ricordo. E BM ne seguirà lo sviluppo e vi terrà aggiornati.
Dylan ed il gruppo dei tifosi bolognesi si erano incontrati circa un anno fa, per ricordare la scomparsa di Lambo, storico tifoso della Effe, con il quale il giovane di Verona aveva condiviso per mesi lunghe ed interminabili giornate insieme in una stanza di ospedale, entrambi condannato da un crudele destino. In quei giorni Lambo, con la sua passione sconfinata, aveva trasmesso a Dylan il “virus” della Fortitudinità, il seme più puro, raccontandogli storie, aneddoti, valori ed ideali biancoblù. Tanto da conquistare Dylan e la Fortitudo divenne l’altra sua squadra del cuore insieme a Verona. Da quella serata per ricordare Lambo, è nato un vero e proprio feeling tra il gruppo di tifosi bolognesi e Dylan, sono seguiti incontri, cene, progetti da fare insieme che il giovane scaligero profondeva in continuazione con una coraggiosa ed esemplare voglia di vivere e di lottare, nonostante tutto: inevitabile riconoscersi idealmente nello Spirito Fortitudo. Poi, Dylan incontrò i vertici societari, rappresentati dal presidente Stefano Tedeschi, il socio e main sponsor Matteo Gentilini e vice presidente operativo Teo Alibegovic, assistette ad una partita ad inizio stagione al PalaDozza, infiammandosi ed entusiasmandosi ancora di più. Con Teo, icona ed idolo fortitudino, ci sarebbe dovuta essere una gara di tiro prima di un’altra gara della Flats Service come da sfida lanciata dallo stesso Dylan. Purtroppo il tragico disegno del destino era in agguato e non c’è stato tempo di compierla, ma Teo ha già messo in programma di realizzarla in Cielo quando verrà il momento. Domenica scorsa, quindi, è stato naturale e spontaneo incontrarsi tutti prima della partita per abbracciarsi, sostenersi e proseguire il percorso che Dylan avrebbe voluto realizzare e al quale ora, da lassù, continuerà a star vicino ed ad aiutare tutti quelli che gli hanno voluto bene (e che, conosciuta la sua sfortunata storia, stanno crescendo sempre di più). Prima un incontro in pizzeria, tutti insieme, in 130 tra i bolognesi di “AMOlaFortitudo”, i familiari di Dylan ed i suoi amici del gruppo “Terzo Tempo”: in un clima conviviale di grande solidarietà, ci si è divertiti cantando brani famosi (da Vorrei incontrarti tra 100 anni ” e “Laura non c’ è “, Laura come la mamma di Dylan) e cori storici del tifo biancoblù riadattando i testi per l’occasione proprio a Dylan ed alla sua cara mamma, altro esempio entrato nel cuore di tutti. Nel segno di Dylan: potrebbe apparire un paradosso, ma invece è stato il modo ideale di mantenere un impegno e proseguire il grande messaggio di vita lasciato, a tutti e per tutti, dallo sfortunato ragazzo veronese .Era il suo credo cieco anche nei momenti peggiori: lottare sempre, non arrendersi mai, avere sempre gioia di vivere, voglia di fare, cercare di stare uniti sempre, con e per gli altri. È lo straordinario spirito che Dylan ha trasmesso a tutti, lasciandolo in eredità a chi non lo dimenticherà mai. Quel mantra che a lui ha consentito di lasciare tutte le persone che amava in serenità. Da li, al palasport, 45 minuti infuocati di una partita avvincente, il lancio dei peluche (circa un migliaio) che ha unito le due tifoserie in un momento di grande inclusione sportiva e sociale, il valore primario dello sport. Alla fine la vittoria di Verona, ma a tutti rimarranno nel cuore e nella mente i tanti momenti di una giornata speciale ed indimenticabile. Mamma Laura, sua figlia Shermaine e tutti i ragazzi del progetto “Terzo Tempo” conquistati anche dall’emozioni del basket, che molti non avevano mai visto dal vivo, entusiasmandosi per come non ci siano mai momenti di noia, ma grande pathos fino alla fine.
La prima di giornate ed incontri che si rinnoveranno nel tempo insieme a tanti progetti da realizzare in comune. Per Dylan, con Dylan.
Grazie ragazzo speciale, diventato uomo in fretta per affrontare anche le sfide più dure, ingiuste e premature. Sarai sempre nei cuori di tutti, come tu sarai al fianco dei tanti che porteranno avanti quello che tu sognavi.

Qui sotto le immagini dei momenti principali della giornata vissuta domenica: