Intervistato da Francesco Pioppi su “Il Resto del Carlino – Reggio Emilia”, Briante Weber ha raccontato di com’è diventato il simbolo di questa UNAHOTELS e l’idolo dei tifosi: “Diciamo che è una cosa che mi ha sempre contraddistinto. Su Instagram ricevo ancora tanti messaggi dei tifosi delle squadre in cui ho giocato che mi ricordano con affetto. Io sono questo, lo sono sempre stato dal primo giorno: Briante è energia. E, se ci pensate, gli spettatori vengono al palasport per godersi uno show che li diverte, e vederlo fare con energia e passione sicuramente li fa stare meglio”.

Nel gruppo c’è grande coesione e Weber è uno dei leader che si fa sentire: “Io sono un giocatore molto vocale e lo sono anche in spogliatoio. Quindi cerco sempre di essere prima di tutto un comunicatore con i miei compagni e dare l’esempio. Abbiamo un gruppo che si completa bene, tra tutti vorrei citare Jamar Smith perché è un giocatore che ha una grandissima esperienza in Europa ed è sicuramente un modello di riferimento per tutti. Prendo spunto da lui tutti i giorni per imparare come essere così efficaci e longevi”.

Che passioni ha Weber fuori dal campo? “Sono un ragazzo molto semplice: ormai sono un “vecchietto” (scherza, ndr). La sera mi metto sul divano e guardo partite su partite di basket, ogni tanto gioco a Call of Duty sulla Playstation oppure aspetto che venga mattina negli Usa per parlare un po’ con i miei famigliari ed amici dall’altra parte dell’Oceano”.