Da un lato Forlì con un ruolino di sette vittorie su sette incontri. Dall’altro Napoli con un record di otto vinte e una persa (a Ferrara un mese fa).
Domenica 10 alle ore 17:00 all’Unieuro Arena di Forlì si salta per la palla a due tra la prima (ospiti) e seconda (locali) del girone rosso di Serie A2: Unieuro Forlì e GeVi Napoli.
Le statistiche delle due squadre sono molto simili: primo e terzo attacco del girone; quarta e prima squadra per percentuale da due; terza e quinta squadra per percentuale da tre punti; prima e seconda squadra per valutazione.

elaborazione grafica: Giovanni Agricola fonte: sito lnp
Abbiamo sentito coach Sandro Dell’Agnello, allenatore di Forlì.
Coach, si affrontano due squadre che stanno dominando questa prima fase di questa stagione, cosa vi aspettate da quest’incontro? Che certezze cercate?
“Forlì e Napoli sono le due squadre che si sono mosse meglio fino a ora, potrei parlare di quanto sono forti e profondi, ma preferisco parlare dei miei, perchè i miei sono altrettanto forti, ho ottimi giocatori a disposizione, stiamo facendo un cammino importante, certificato dalla classifica e dai numeri offensivi e difensivi. Sarà una partita molto difficile, ma lo sarà anche per loro”.
In questo tipo di partite, quanto c’è di preparato, studiato con lo staff e quanto invece si lascia all’istinto dei giocatori?
“Sicuramente i veri protagonisti sono in campo e sono i giocatori. Sia Forlì che Napoli hanno fior di giocatori, ottimi per il campionato di A2 e sarà uno spettacolo vederli giocare contro. Noi allenatori cerchiamo, sicuramente, di metterci del nostro per mettere qualche sassolino negli ingranaggi della squadra avversaria, poi la differenza la fanno, in campo, i giocatori“.

ph: Massimo Nazzaro
Quanto è strano giocare una partita del genere senza pubblico in uno dei palazzetti storici e più caldi dell’A2?
“Purtroppo è un vero peccato. Sappiamo tutti la passione che c’è a Forlì, questa contro Napoli è una partita di cartello tra le due squadre in vetta alla classifica e sono convinto che noi avremmo portato quattro/cinquemila persone com è normale per noi e sono convinto che anche Napoli sarebbe stata più contenta. Detto questo dobbiamo fare di necessità virtù, giocheremo senza pubblico, sperando che tanti nostri tifosi possano guardarci in tv e vogliamo renderli orgogliosi di noi”.
I due ex della partita (Marini e Roderick) sono i leader delle rispettive squadre sotto molte statistiche individuali. Cosa vi aspettate da loro in un partita del genere? Conoscendoli bene come si limitano due talenti del genere?
“Innanzitutto sono due grandi giocatori, limitarli non è facile, ma sicuramente ci si può provare con un’organizzazione difensiva di squadra. Sull’uno contro uno è troppo limitativo come concetto e quindi. Noi da parte nostra cercheremo di limitare le loro bocche da fuoco con una buona organizzazione difensiva di squadra, perché è vero che i colpi sono del singolo ma la pallacanestro rimane uno sport di squadra“.

elaborazione grafica: Giovanni Agricola fonte: sito LNP ph Forlì: Massimo Nazzaro ph Napoli: Carlo Falanga
Le chiedo un giudizio netto: la vostra avversaria è una favorita per la A? E voi che ruolo vi date?
“Quello che ha detto qualche giorno fa il nostro GM (Renato Pasquali, ndr) e che mi ha chiesto la società quest’estate. Il nostro obiettivo è arrivare nei primi quattro e fare poi dei playoff da protagonisti, è ovvio che chiunque arrivi nei primi quattro o cinque posti, quando arrivano poi i playoff un pensierino a vincere il campionato è legittimo che se lo facciano. Di sicuro Napoli è partita per vincerlo e l’ha dichiarato apertamentew.
Com è possibile che molti giocatori, anche italiani, delle due squadre non giochino in A pur probabilmente valendola, ma, per vostra fortuna, in A2? Non è strano considerando la penuria di giocatori italiani?
“Sì, è vero, quest’anno in A2 sono venuti alcuni giocatori che magari potrebbero ben figurare in A1. Probabilmente sono, anche, scelte dettate da aspettative personali. Probabilmente ci sono giocatori che preferiscono essere protagonisti in A2 che magari fare i comprimari in qualche squadra di seconda fascia di A1. Perché è vero che noi abbiamo fior di giocatori, ma sappiamo anche che il livello dell’A1 è un po’ diverso a partire dall’atletismo che c’è in campo e quindi non è così semplice“.
Com è cambiato, se è cambiato, il modo di allenare, gestire una squadra in questi ultimi dieci mesi?
“Secondo me bisogna stare particolarmente attenti alla fase mentale, cioè al fatto di restare connessi su quello che facciamo, perché la settimana, più o meno, assomiglia alle settimane normali in era pre-Covid. Il problema è che quando arriviamo alla partita sappiamo che non c’è più casa e fuori, sappiamo che giochiamo senza pubblico. Gli stimoli psicologici sicuramente sono inferiori e quello è un aspetto importante; noi allenatori dobbiamo essere bravi a far stare accese le squadre allo stesso modo come se ci fosse il pubblico, perchè giocare senza, per certi versi è deprimente“.

ph Massimo Nazzaro
Cosa si aspetta per il prosieguo della stagione? Sarà soddisfatto se…?
“Quello che dicevo prima. Noi vogliamo combattere per i primi posti, rimanere nelle posizioni alte della classifica. Il secondo obiettivo è di arrivare nella massima forma possibile, tecnica e psicologica, ai playoff per poterli giocare da protagonisti“.
FOTO: Massimo Nazzaro
di Giovanni Agricola
Si ringrazia per la disponibilità ufficio stampa Pallacanestro Forlì 2.015, Giacomo Bianchi, e coach Sandro Dell’Agnello