Milos Teodosic: foto Ciamillo-Castoria
di Alessandro Stagni
Non si può certo affermare che vi sia monotonia nella città dei canestri, la settimana che volge al
termine, ha portato nuova linfa per le accese dispute dialettiche che da sempre ci sono sotto i portici,
con l’esonero del Coach Sacchetti e l’arrivo di Dalmonte a sostituirlo in casa Fortitudo, mentre in
quella Virtussina s’è verificato un caso analogo, ma con ritorno alle proprie competenze di Coach
Djordjevic. Cosa sia realmente successo in casa Bianconera molti lo ipotizzano, alcuni presumono di
saperlo, ma la pura e semplice conoscenza dei fatti è patrimonio esclusivo dei protagonisti, inutile
aggiungere altre supposizioni che andrebbero a sommarsi alle tante fatte in settimana senza un reale
costrutto. Ciò che conta ora, sono i risultati che il campo dovrà fornire, per comprendere se l’uragano
di una notte abbia rinsaldato i rapporti, oppure abbia lasciato scorie ancora più gravi per il proseguo
della stagione.
Un primo segnale è già arrivato, la partita di mercoledì in Eurocup contro il Monaco era molto
importante, vincerla avrebbe fornito alla Segafredo la certezza del primo posto nel girone, con la
possibilità di ridurre i prossimi due impegni a semplici allenamenti senza stress, utili ad inserire il
nuovo arrivato Belinelli (se riuscirà a recuperare da un piccolo guaio fisico) e far giocare quelli che
abitualmente vanno in campo pochi minuti, risparmiando energie per un periodo in cui si
giocheranno molte partite.
Ebbene, il gruppo si è stretto attorno al proprio Coach, ha saputo soffrire nel primo tempo contro un
avversario che ha aggredito la gara nel miglior modo possibile, mettendo in campo le armi migliori
che aveva e trovando pure una ottima serata nel tiro dall’arco, non certo la specialità della casa.
La Virtus ha cercato di porre la propria maggior capacità di sviluppare un gioco fatto di invenzioni,
non riuscendo tuttavia a incidere in fase realizzativa, soprattutto da fuori, nonostante abbia saputo
costruire buoni tiri, falliti anche da chi, come Ricci, di solito li butta dentro, complice una tensione
palpabile nel gruppo anche a causa di quanto successo in settimana, un allenamento mancato e
soprattutto un viaggio aereo molto complicato che ha portato la Segafredo nel Principato appena in
tempo per scendere in campo.
Nonostante quanto successo, i ragazzi di Djordjevic hanno saputo soffrire, sono rimasti attaccati al
match nonostante ad un certo punto lo svantaggio pareva incolmabile, hanno continuato a giocare la
loro pallacanestro, trovando nel secondo tempo, una difesa di grande intensità e pure qualche
protagonista che non ti aspetti. Si, nonostante una serata storta al tiro di Teodosic, e qualche
conclusione da sotto fallita in modo inspiegabile da Hunter e compagni di reparto, si è continuato a
giocare con attenzione e si sono evidenziate le qualità di uno come Abass, finalmente ai livelli visti lo
scorso anno a Brescia, punti importanti quando contava e grande presenza fisica sul campo. Il ragazzo
è rimasto tanto in campo, e questo conferma quanto ipotizzato nel tempo, Awudu è un atleta che
rende al meglio proprio in quella situazione, quando può sprigionare tutta la sua esplosività in tempo
un pò più lungo di permanenza sul parquet.
Nell’ultimo quarto poi, complice anche un calo fisiologico di Monaco, e di una percentuale al tiro
dalla distanza che non poteva rimanere la stessa per la squadra monegasca, la Virtus ha pian piano
risalito al china sino alla tripla del pareggio di “The Magician” Teodosic, che nel tornare nella propria
metà campo ha indicato col dito indice la panchina, dedicando l’importante tripla, immaginiamo a
chi.
Vittoria assolutamente importantissima, per ridare slancio, fiducia e coraggio ad un gruppo che in
coppa non ha steccato una nota mai, unica squadra in Eurocup a rimanere imbattuta, e che in
campionato ha subito sì quattro sconfitte di cui due assolutamente inaspettate, ma che insieme a
Milano, rimane imbattuta in trasferta, in un campionato dove, è anche vero che il fattore campo non
incide come nel passato.
Domani si sale a Trieste, contro una formazione che ha giocato meno partite fra tutte le contendenti,
dopo la notizia gravissima del ritiro di Roma, che ha colto di sorpresa solo coloro che non seguono il
basket, situazione palesemente chiara da diverso tempo, a cui nessuno ha voluto porre la giusta
attenzione quando si doveva.
Trieste è un’ottima squadra, non sarà semplice per la Segafredo, ma occorre mettere in conto la
voglia dei ragazzi di Djordjevic di dimostrare tutto il loro valore ed il rispetto verso il loro allenatore.
La situazione vissuta all’inizio della settimana, può essere uno stimolo in più a fare bene, per
dimostrare che la squadra è coesa ed ha nelle proprie corde, la forza morale per mantenere alta la
concentrazione anche in campionato. Il Coach Djordjevic dovrà anche gestire una serie di impegni
molto fitti, quindi è probabile un impiego maggiore di tutti, con minutaggi equamente distribuiti,
nell’arco della gara.
Appuntamento a domani all’Allianz Dome alle ore 18,00, mentre per i tifosi la partita sarà visibile solo
su Eurosport Player. Arbitreranno l’incontro i signori Baldini, Grigioni e Quarta.