Era atteso il derby tricolore tra Sergio Scariolo e Gabriele Procida, da una parte, e Paolo Galbiati e Matteo Spagnolo, dall’altra. Non ha deluso le attese, anche se il protagonismo dei due azzurri reduci dagli europei è stato davvero esiguo, a vincere (105-100) è il Baskonia, autore di una fantascientifica rimonta dal -20, scaturita soprattutto da un Trent Forrest immarcabile da 26 punti, 7 assist e 11 falli subiti.
L’altra copertina la merita lo Hiopos Lleida, corsaro (86-91) al Palau Blaugrana, mentre Valencia e Málaga non fermano la propria marcia.
CHI SALE
Un mercato per cambiare la storia, due partite per far capire che la musica è mutata. Certo, due uscite sono ancora molto poche per poter dire che lo Hiopos Lleida abbia definitivamente abbandonato la lotta per la salvezza, tuttavia il sacco del Palau Blaugrana ha tutte le sembianze di un pugno sul tavolo del campionato. Non solo i nomi, tra Corey Walden e Melvin Ejim, ma anche i giocatori giusti al momento giusto, come Caleb Agada, arrivato dopo un peregrinare tra leghe meno competitive e spagnolo di formazione. È lui il grande protagonista sul parquet della Ciudad Condal, 18 punti a referto con 5 rimbalzi e 3 assist di contorno e 7/12 dal campo. Il Barça si scioglie come neve al sole nei 10′ decisivi, l’espulsione del coach ospite Gerard Encuentra ha l’effetto di riattivare una Lleida che aveva subito la rimonta blaugrana ma si scrolla di dosso le paure con Goloman. Peñarroya prova con i time out a cambiare l’inerzia ma Ejim (10 per lui) piazza i 4 punti decisivi che lanciano i bordeaux in vetta alla classifica.
L’avvio è stato shock, e nell’ambiente baskonista degli ultimi anni, con il vulcanico Querejeta al timone, c’era da aspettarselo. Paolo Galbiati, però, si è preso un pezzo del cuore dei suoi nuovi tifosi battendo il Real Madrid 105-100 e conquistando il derby tricolore contro Sergio Scariolo al termine di una clamorosa rimonta in cui i baschi erano sprofondati addirittura sul -20 (20-40). Un vero e proprio Zoncolan da scalare, ma Forrest, Samanic (17) e Luwawu-Cabarrot (22) tirano il gruppo ed il sorpasso si materializza quando Diakité chiude l’arcobaleno per l’84-83. Da lì il Baskonia non si guarda più indietro, nel tripudio di una Buesa Arena che abbraccia finalmente i propri beniamini dopo un inizio di stagione traumatico. Resta il retrogusto amaro della mancanza di protagonismo dei due italiani in campo. Amici inseparabili, Matteo Spagnolo e Gabriele Procida condividono poco il parquet e risultano appena visibili sul referto. L’avventura in Liga Endesa non è cominciata nella maniera sperata.
L’UCAM Murcia è un rullo compressore. Dopo il +31 rifilato ad Andorra, anche Girona lascia il parquet con un passivo di 22 punti (71-93) al cospetto dei ragazzi di Sito Alonso. Brilla l’ex pistoiese Michael Forrest (16) ma, in generale, sono 6 i giocatori in doppia cifra per l’UCAM, con Raieste che si ferma a quota 9. Miglior difesa in questo avvio di campionato, unica sotto i 140 punti subiti, la formazione rojilla gestisce a proprio piacimento i ritmi di gara ed imprime la zampata finale nel quarto periodo con 34 punti a referto. L’inizio è più che convincente, l’obiettivo è quello di tornare a quei playoff il cui ultimo ricordo è di una finale, per quanto persa.
CHI SCENDE
0 su 2, e stavolta non avevi davanti una diretta concorrente. L’inizio di stagione del Barcellona è la foto di un club che fatica a ritrovare una stabilità ma, allo stesso tempo, non vuole perdere il contatto con le alte sfere della pallacanestro nazionale e continentale. Shengelia (20) è una delle poche note positive della serata, tuttavia l’assenza di Laprovittola continua ad essere un rebus. Come la tenuta difensiva. Troppo il 45% concesso dal perimetro, specialmente con tanti tiri aperti. L’uscita dal tunnel, societario come di campo, non sembra vicinissima, intanto Thomas Heurtel ha denunciato il club per la mancata firma dello scorso gennaio. Potrebbe andare peggio, potrebbe piovere (cit.).
Due partite, -31 e -32 di passivo. L’ultima in casa. L’inizio di stagione del Morabanc Andorra ha tutti i tratti del film horror. Anche contro Tenerife la partita è già finita all’intervallo lungo e risulta difficile da accettare quando hai a roster nomi del carico di Shannon Evans, Kyle Kuric o Stan Okoye. 19 palle perse, 64-96 il finale nonostante i 9 rimbalzi in più catturati. Joan Plaza sembra non aver trovato il bandolo della matassa di una squadra che nomi a roster ne ha, ma non trova la chimica giusta. È questo che preoccupa, più ancora delle cifre.
Attenuanti d’obbligo per il Real Madrid, ma bruciare 20 punti di vantaggio in 20′ è roba che richiama, dal lato sbagliato della Storia, l’impresa dell’Olimpia Milano contro l’Aris Salonicco. Izan Almansa è in lista ma non in campo, Tavares è sempre più preda dei problemi precoci di falli, Andrés Feliz non può permettersi di fare virgola, con solo 2 tiri presi, da titolare. Sergio Scariolo, ad oggi, può contare sulla costanza di Campazzo (18 punti e 7 assist) ed ha trovato un buon Lyles (24), ma questo Real sembra ancora troppo molle. C’è tempo per oliare i meccanismi, si attendono ulteriori elementi per un giudizio definitivo.
L’MVP DI BM: Trent Forrest (Baskonia)
26 punti, 7 assist, 11 falli subiti, 43 di valutazione. L’uomo che guida la rimonta baskonista è lui, soprattutto in assenza di Markus Howard che sarebbe il terminale offensivo di punta. Ha il merito di non abbassare le braccia quando il Real scappa, entra negli highlights di giornata con l’assist per l’alley-oop che vale il sorpasso. Uscire in spalla dal Buesa Arena? Fatto.
IL QUINTETTO DI BM
PM: Trent Forrest (Baskonia), 26 pt, 7 as, 11 falli subiti, 43 di valutazione vs Real Madrid
G: Caleb Agada (Hiopos Lleida), 18 pt, 5 rb, 3 as, 17 di valutazione @Barcellona
AP: Thimoteé Luwawu-Cabarrot (Baskonia), 22 pt, 3 rb, 3 as, 3 pr, 21 di valutazione vs Real Madrid
AG: Jaime Pradilla (Valencia Basket), 22 pt, 5 rb, 28 di valutazione @Rio Breogán
C: Ante Tomic (Joventut Badalona), 19 pt, 9 rb, 27 di valutazione vs Casademont Zaragoza
QUI i risultati e la classifica