Dopo una battaglia intensa e ricca di emozioni, la Fortitudo Bologna sbanca Pistoia 76-81 e allunga la propria striscia vincente, dimostrando ancora una volta solidità mentale e capacità di soffrire nei momenti chiave. La Flats Service ha guidato il match per lunghi tratti, subendo però nel finale il ritorno veemente dell’Estra, trascinata da Johnson e Knight. A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato l’uomo simbolo della serata: Alvise Sarto, protagonista assoluto e autentico mattatore del match.

Per descrivere la prestazione di Sarto basta un numero: 32 punti. Ma sarebbe riduttivo fermarsi alle cifre. La sua gara è stata un compendio di talento, coraggio, leadership e precisione chirurgica. 8 triple su 11 tentativi, letture lucide, presenza costante su entrambi i lati del campo e soprattutto personalità da veterano nei momenti più delicati.

Quando Pistoia ha riaperto la partita e l’inerzia sembrava girare, Sarto non ha tremato: prima la tripla per respingere la rimonta, poi due rimbalzi offensivi di pura volontà che hanno dato ossigeno ai biancoblù, infine la freddezza glaciale dalla lunetta per sigillare la vittoria.

È stata la sua serata, la più brillante da quando veste la canotta della Fortitudo. Sarto ha giocato con la fiducia e la consapevolezza dei grandi, trovando ritmo in uscita dai blocchi, aprendo il campo con il suo tiro e colpendo da ogni posizione. Ma c’è stata anche tanta sostanza: difesa solida e aiuto a rimbalzo. Un leader silenzioso, ma devastante.

 

In foto Sarto (Fortitudo Bologna)

Alessandro di Bari