Un cambiamento sostanziale non solamente in tema di personalità, ma anche di gioco e di filosofia cestistica che, forse, potrebbe rivelarsi ben più traumatico della dipartita di un coach leggendario che ha fatto la storia del club bianconero e del basket europeo. La scelta di Joan Peñarroya per la successione a Željko Obradović al timone del Partizan, sulla quale a quanto sembra si sarebbe in dirittura d’arrivo, ha il sapore del cambiamento radicale, e per certi versi anche della scommessa.

Come riportato da SportKlub, la dirigenza bianconera sarebbe intenzionata ad ingaggiare lo stratega classe 1969 a partire dalla giornata di sabato, ossia all’indomani del derby di Eurolega che il Partizan, che da quando la conduzione ad interim della squadra è stata affidata da Mirko Ocokoljić ha ottenuto due vittorie convincenti in due incontri disputati, è chiamato ad affrontare contro la Stella Rossa seconda in classifica.

L’interim di Ocokoljić

Per coach Ocokoljić, che è riuscito a riportare la difesa del Partizan su buoni livelli di intensità, oltre a sbloccare la circolazione di palla e ad attivare il tandem composto da Nick Calathes ed Isaac Bonga, il derby potrebbe essere la partita di saluto dalla funzione di capo allenatore, nella quale il professionista serbo ha saputo sostituire Željko Obradović in maniera decisamente positiva.

Nonostante tale prestazione, sembrerebbe che il GM bianconero, Žarko Paspalj, dopo una serie di ‘niet’ ottenuti da Andrea Trinchieri, Pablo Laso, Sale Đorđević ed altri profili inizialmente considerati per la successione a Obradović, abbia optato per porre fine all’interim di Ocokoljić, puntando su un allenatore giovane dal curriculum di caratura sì europea, ma dal percorso non propriamente solido.

Un cambiamento a 360 gradi

Allenatore cinquantaseienne originario di Terrassa, Peñarroya, che in carriera ha guidato in Eurolega anche il Baskonia, è reduce da un recente esonero da parte del Barcellona, compagine che il tecnico catalano ha guidato nelle prime partite della stagione in corso della massima competizione europea per club fino al successo esterno che la compagine blaugrana ha ottenuto a Belgrado proprio contro il Partizan.

A porre un interrogativo ancora più significativo è la filosofia cestistica di Peñarroya, la quale, essendo improntata su un ‘corri e tira allegro’ avente la finalità di segnare un punto in più degli avversari, si discosta di molto col credo cestistico fortemente difensivo a ritmi controllati ed altamente disciplinato di Željko Obradović, sulla base del quale la rosa del Partizan è stata costruita.

Una scelta in controtendenza

Qualora la trattativa con Peñarroya dovesse concretizzarsi, la scelta di un allenatore portatore di una filosofia di gioco totalmente differente rispetto alla cultura cestistica ‘slava’ caratterizzerà una vera e propria scommessa con la quale la dirigenza bianconera, segnatamente il GM Paspalj, potrebbe cercare di raddrizzare la stagione in maniera coraggiosa.

Altresì, con l’ingaggio di Peñarroya il Partizan si posizionerebbe in antitesi rispetto a quanto fatto sia dal Barcellona, che ha sostituito proprio il tecnico di Terrasa con un difensivista del calibro di Xavi Pascual, che della Stella Rossa, che per rimettere in carreggiata la propria stagione ha deciso di incrementare la propria intensità difensiva ingaggiando uno specialista della materia come Saša Obradović.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Joan Peñarroya. Credits: Euroleague