Quasi tutte le basket city d’Europa hanno il loro derby, e quello di Zara, città dove secondo la leggenda la pallacanestro è stata creata, la stracittadina ha una storia abbastanza significativa, iniziata esattamente trentadue anni fa con la partita che ha contrapposto lo Zadar, la squadra che rappresenta il centro urbano dalmata nel panorama cestistico internazionale, alla Puntamika.

Come riporta la pagina Facebook ‘Povijest zadarskog sporta’, sul piano sportivo la contesa non ha avuto storia, con lo Zadar, tra i favoriti per la vittoria del titolo nazionale, a farla da padrone mettendo la partita su una rotta favorevole fin dalle prime battute di gioco, dominando a rimbalzo e, infine, vincendo a mani basse (128:89).

Pino Giergia e Siniša Kelečević

Tra le fila della compagine biancoblu, allenata da quel Pino Giergia che assieme a Krešimir Ćosić e al professor Enzo Sovitti ha reso Zara un laboratorio della pallacanestro moderna, da segnalare è la prestazione da 45 punti di Stipe Šarlija, oltre ai 12 punti realizzati da quel Siniša Kelečević che, anni più tardi, sarebbe venuto a giocare in Italia a Cantù.

Nel roster della compagine della località di Puntamica, degna di menzione è invece la presenza del veterano ex Zadar Ivica Obad, protagonista di innumerevoli duelli con Goran Sobin della Jugoplastika, sul quale il coach biancoverde, Joško Pulja, aveva puntato per raggiungere l’obiettivo salvezza.

Ritorno dall’esilio

Oltre che ad essere il primo derby zaratino mai giocato ad alti livelli, favorito dalla creazione di un campionato nazionale di Croazia nel quale lo Zadar si è visto affiancato da altre compagini dalmate con maggiore frequenza rispetto al torneo della ex Jugoslavia, la partita tra Zadar e Puntamika ha rappresentato un ritorno al leggendario palasport di Jazine, che per l’occasione ha registrato un tutto esaurito malgrado il modesto significato del derby in termini di classifica.

Un permesso speciale rilasciato dalle autorità croate, infatti, ha permesso alle due compagini di disputare la stracittadina a Zara, in quello che è considerato il tempio della pallacanestro cittadina, croata ed europea, interrompendo l’esilio forzato che, per via della guerra, al tempo costringeva lo Zadar a giocare le proprie partite casalinghe a Fiume, e la Puntamika ad essere ospitata a Spalato.

Il derby oggi

Malgrado il dominio assoluto dello Zadar come unica compagine in grado di rappresentare la città di San Donato sullo scenario cestistico nazionale e regionale, oggi a Zara il derby continua a vivere sotto altre forme, ossia per mezzo della rivalità tra la Puntamika e lo Jazine Arbanasi nella Serie A2 croata.

Compagine deputata allo sviluppo di giovani talenti per conto dello Zadar, lo Jazine Arbanasi è la squadra dell’omonimo quartiere situato nella parte meridionale del tessuto urbano zaratino, dalla quale hanno origine i cognomi di personaggi noti del basket europeo, come il già citato Pino Giergia, l’allenatore della Bosnia Erzegovina Dario Gjergja, e l’ex giocatore di Sassari, Fortitudo Bologna, Varese ed Olimpia Milano Rok Stipčević.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Siniša Kelečević allo Jazine. Credits: Muzej Zadarske Košarke