Da Tortona a Newcastle, riprende il cammino dell’Italbasket per la qualificazione al Mondiale del 2027. Gli azzurri affrontano la Gran Bretagna col piglio giusto, ed hanno un ottimo avvio soprattutto grazie all’aggressività. Lo si vede nelle piccole cose, con Niang a segno su rimbalzo offensivo, Mannion col gioco da tre punti in penetrazione, Diouf che piazza due stoppate consecutive e un recupero in rimonta. Aggressività ma anche gioco in attacco, con un giro palla per le triple di Mannion e Tonut, o l’alto-basso di Diouf per Niang. L’inizio è davvero stellare, coi primi dieci tiri egualmente presi da sotto e dall’arco. Al festival azzurro partecipa anche l’esordiente Veronesi, subito a segno con 5 punti per quel parziale di 21-7. Con i primi cambi si vede anche la prima azione brutta dell’Italia, che comunque cavalca Tessitori e il suo tonnellaggio. Il capitano è bravo anche a servire in angolo Petrucelli, segno di una condivisione della palla pazzesca per 28 assist finali.

La Gran Bretagna effettua una continua girandola per cercare la quadra, con tutti e dodici gli effettivi in campo nel solo primo quarto. Dopo l’inizio di secondo periodo l’Italia perde lo smalto, e il ct Banchi urla nel timeout “umiltà”. Gli azzurri recepiscono, rientrando in campo e segnando con un extra pass dell’extra pass. L’ampia forbice di +24 permette agli azzurri di giocare con più controllo la ripresa, ma cambiare il proprio modo di giocare è spesso controproducente. Non a caso iniziano a lievitare le palle perse, frutto di una evidente meno fluidità offensiva. È negli ultimi dieci minuti che gli azzurri ritrovano la coralità che li spinge di nuovo alla fuga. Oltre a Suigo in campo, la gara offre pochi altri spunti visto che l’Italia scollina anche il trentello, toccando il +38 prima del 93-57 finale. Appuntamento lunedì 2 marzo per il return match a Livorno.

BOXSCORE

In foto Momo Doiuf, credit Fiba

Giovanni Bocciero