La Reyer Venezia piega Udine al Taliercio e porta a casa una vittoria tutt’altro che scontata, superando l’Apu 101-94 al termine di una partita intensa e spettacolare. Un successo di grande peso per la squadra di coach Neven Spahija, arrivato pochi giorni dopo la durissima battaglia europea di EuroCup contro Trento e, soprattutto, senza poter contare su Chris Horton.
Eppure l’avvio di gara aveva raccontato tutt’altra storia. Udine parte con energia, aggressività e grande qualità offensiva, imponendo ritmo e fisicità fin dalle prime battute. La squadra di Adriano Vertemati gioca un primo quarto quasi perfetto e con un Matteo Da Rosa particolarmente ispirato trova continuità in attacco, arrivando a segnare ben 32 punti nei primi dieci minuti. La Reyer fatica a contenere l’esuberanza friulana e al 10’ il tabellone dice 32-18 per gli ospiti.
Nel secondo periodo Venezia prova a riordinare le idee, soprattutto nella propria metà campo. La difesa dei lagunari cresce di intensità e, pur restando su ritmi offensivi elevati, la squadra di Spahija inizia lentamente a rosicchiare punti. Possesso dopo possesso la Reyer riduce il margine e torna a contatto, arrivando all’intervallo lungo sotto ma con l’inerzia che comincia a cambiare direzione: 52-43 per Udine dopo venti minuti.
La svolta vera e propria arriva però al rientro dagli spogliatoi. Nei due quarti centrali Venezia alza ulteriormente il livello difensivo e trova grande fluidità offensiva. RJ Cole prende per mano la squadra, affiancato da un efficace Jordan Parks e dalla pericolosità perimetrale di Kyle Wiltjer. I lagunari firmano un parziale pesantissimo da 26-13 che ribalta completamente la partita: la rimonta si completa e al 30’ la Reyer è davanti 69-65.
L’ultimo quarto si apre con l’inerzia ormai nelle mani dei padroni di casa, ma Udine non smette di crederci e resta aggrappata alla partita grazie alla produzione offensiva dei suoi uomini migliori. I friulani trovano punti con Dawkins, Christon e Alibegovic e rimangono in scia fino ai possessi finali. La gara si trasforma in un duello punto a punto, reso ancora più complicato per Udine dall’uscita per cinque falli di Christian Mekowulu a quattro minuti dalla sirena.
Il momento decisivo arriva a 1’10’’ dalla fine, con Venezia avanti di appena un punto. È allora che Ky Bowman si prende la scena: l’esterno della Reyer segna una tripla difficilissima, quella che di fatto spezza definitivamente l’equilibrio e spegne le speranze di rimonta dei friulani. Nel finale Venezia gestisce con freddezza e chiude i conti sul 101-94.
A guidare l’attacco dei lagunari è uno straordinario RJ Cole con 27 punti, ben supportato dai 17 di Jordan Parks, dai 17 di Kyle Wiltjer e dai 14 di Ky Bowman, autore del canestro della staffa.
A Udine non bastano invece i 19 punti di Aubrey Dawkins, i 18 di Semaj Christon, i 17 di Mirza Alibegovic, gli 11 di Matteo Da Rosa, gli 11 di Skylar Spencer e i 10 di Christian Mekowulu. Una prova offensiva importante che però non è sufficiente per fermare la rimonta della Reyer, capace di ribaltare una partenza complicata e prendersi due punti preziosi davanti al proprio pubblico.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine RJ Cole, foto Ciamillo-Castoria