L’Italia torna al Mondiale di basket femminile dopo 32 anni, batte la Spagna 68-56 dopo una lotta durata 40 minuti e con la vittoria che è arrivata solo negli attimi finali. Le azzurre, dopo la sconfitta con gli Stati Uniti, trovano il terzo successo e a inizio settembre in Germania giocheranno il Mondiale.

E’ un risultato storico per l’Italia, a conferma di quanto di buono fatto negli ultimi anni, con il bronzo conquistato all’Eurobasket 2025 a certificarlo e oggi, battendo le vice campioni d’Europa, a confermarlo. MVP del match una fantastica Cecilia Zandalasini a cui facciamo gli auguri di buon compleanno, il 30esimo, che ha potuto festeggiare a mezzanotte del 16 marzo con una prestazione incredibile.

22 punti con il 60% da due e 7/7 ai liberi per lei. Aiutata anche da una grande Francesca Pasa, 14 punti con l’86% dal campo, un solo errore tra i tiri tentati in movimento. E poi tutte le altre che hanno offerto una prestazione incredibile, con Keys, Cubaj e Andre a recuperare qualsiasi rimbalzo possibile, con la calma e il controllo, oltre che gli assist, di Santucci e Spreafico.
Il CT Andrea Capobianco continua ad ottenere risultati mai visti, o raramente, nel nostro basket, soprattutto dal punto di vista femminile, firmando un’impresa storica come il ritorno ad un Mondiale dopo oltre 30 anni!

LA CRONACA

L’Italia inizia il quarto appuntamento del Premondiale di San Juan contro la Spagna con un grande equilibrio, con canestri da una parte e dall’altra e un primo quarto che si conclude 15-13. Nel secondo quarto le cose già cambiano, l’Italia accelera il ritmo e in appena 4 minuti aumenta il vantaggio con un gran parziale di 8-2, fino al massimo vantaggio di +11 sul 28-17 pochi minuti dopo.

Negli ultimi 2 minuti e mezzo di primo tempo, però, l’inerzia cambia drasticamente: l’Italia perde due possessi consecutivi, di cui il secondo abbastanza evitabile da parte di Sara Madera, che porta palla fino a centrocampo, dove Martin recupera e segna il 28-21 firmato in pochi secondi. Da questo momento fino al termine del primo tempo c’è solo Spagna, che segna prima due tiri liberi e poi c’è una grande tripla di Awa Fam per il 28-26 finale.

Al rientro dagli spogliatoi, la Spagna continua a imprimere il suo ritmo e ad accelerare in attacco, oltre che a concedere niente all’Italia in attacco: 2-10 di parziale delle spagnole in meno di 3 minuti, con Buenavida particolare protagonista, tripla e 2/2 dalla lunetta. Sul 30-36, massimo vantaggio della Spagna, l’Italia ha bisogno di segnali che non arrivano subito e le giallorosse restano avanti 34-40.
Il fallo tecnico chiamato al CT Andrea Capobianco è la scintilla che fa partire la reazione delle nostre ragazze che, prima con Zandalasini, poi con il recupero di Keys che segna e subisce fallo, va sul -1 (39-40) in pochissimi secondi. L’Italia difende forte e lascia pochi spazi alla Spagna che segna solo a cronometro fermo, mentre le azzurre trovano buoni tiri e tornano in vantaggio sul 45-41. Il terzo quarto si conclude 47-43 con Zandalasini protagonista assoluta segnando 8 punti.

I primi 4 minuti dell’ultimo quarto sono segnati da delle ottime difese, in particolare quella dell’Italia che continua a far perdere possessi alla Spagna, ben 24 totali. Francesca Pasa segna tutti i primi 7 punti delle azzurre, per poi lasciare spazio anche ad un gioco da tre punti di Andre per il +7 (57-50). La Spagna torna sotto con la tripla di Ortiz ma dall’altro lato risponde incredibilmente Lorela Cubaj per riportare l’Italia nuovamente avanti di 7, 62-55.

La partita viene chiusa dalla protagonista assoluta e MVP, Cecilia Zandalasini, a pochi minuti dal suo 30esimo compleanno, che trova la prima tripla della sua partita che vale i 20 punti segnati, 22 a fine gara, e il +10 dell’Italia.
Coach Capobianco esulta in panchina insieme a tutta la squadra dopo il recupero difensivo, con il punteggio finale di 68-56.

Percentuali al tiro delle due squadre molto simili ma all’opposto: 44% da due per l’Italia e 35% da tre, la Spagna uguali ma al contrario, quindi meglio dalla lunga distanza. La vera differenza l’hanno fatta le palle perse: ben 24 per le spagnole, un dato pessimo, contro le sole 10 italiane che, inoltre, hanno recuperato ben 13 possessi contro gli appena 8 giallorossi. A rimbalzo la Spagna ha dominato, 44, di cui 15 offensivi, contro i 26 italiani, che però molto più spesso hanno portato a qualcosa di buono per il punteggio, come un canestro o un fallo subito, 10 punti da secondi tiri, a differenza di quelli spagnoli, solo 9.

Francesca Pasa in attacco.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di FIBA Basketball