Anche i play-in 2026 vanno in archivio: l’ultima notte ci ha regalato meno emozioni rispetto alle precedenti. Gli Orlando Magic, dopo la brutta caduta contro i Philadelphia 76ers, si riscattano e annientano gli Charlotte Hornets: affronteranno i Detroit Pistons nel primo turno di playoff. I Phoenix Suns mettono la parola fine sulla corsa dei Golden State Warriors grazie a un Jalen Green devastante (36 punti): ora sfideranno gli Oklahoma City Thunder in una serie che si preannuncia davvero proibitiva.
Orlando Magic 121-90 Orlando Magic
Gli Orlando Magic tornano a giocare davanti ai propri tifosi e ruggiscono: schiantati gli Charlotte Hornets, completamente dominati sin dalla palla a due. Il parziale del primo quarto recita 38-16 per i ragazzi di coach Mosley, con un Paolo Banchero che si riscatta con 25 punti e un buon 9/17 dal campo. Nonostante un Desmond Bane non in gran serata (13 con 4/14 al tiro), i padroni di casa mandano tutto il quintetto in doppia cifra e non danno scampo agli ospiti, mai in grado di rispondere alla ferocia degli avversari.
Gli Hornets mostrano tutta la loro inesperienza: non si può approcciare una gara di questa importanza in maniera così molle. LaMelo Ball guida i suoi con 23 punti, seguito dai 15 di Miles Bridges, ma il 12/45 dall’arco complessivo taglia le gambe alla squadra di coach Lee. La franchigia della Florida, quindi, vola ai playoff contro i Detroit Pistons: serie davvero durissima. Charlotte, invece, va in vacanza, ma con la consapevolezza di aver messo delle buone basi per il futuro in questa stagione.
Phoenix Suns 111-96 Golden State Warriors
Nessuna sorpresa neanche al Mortgage Matchup Center: i Phoenix Suns scappano nel finale e eliminano i Golden State Warriors. I padroni di casa partono con le marce alte e chiudono il primo quarto avanti di 18, ma gli ospiti hanno già dimostrato nella gara precedente di avere un orgoglio infinito: parziale di 30-17 e match riaperto. I ragazzi di coach Ott, però, non si fanno impressionare e mettono nuovamente la testa sott’acqua agli avversari grazie a un Jalen Green infuocato: 36 punti con 14/20 dal campo e 8/14 dall’arco.
Ottimo il lavoro difensivo di Dillon Brooks (13) e di Jordan Goodwin (19) su Stephen Curry: il fenomeno della Baia segna solamente 17 punti con un pessimo 4/16 dal campo. Il migliore nei Warriors è Brandin Podziemski con 23+10 rimbalzi, mentre Kristaps Porzingis (11) e Gui Santos non riescono a ripetere la prestazione messa in mostra contro i Clippers. Alla sirena finale, coach Kerr ha abbracciato Curry e Draymond Green (espulso per un colpo e un battibecco con Devin Booker), dicendogli: “Non so cosa succederà prossimamente, ma sappiate che vi amo da morire: grazie”. Potrebbe essere la fine della dinastia Warriors?
Nell’immagine: Jalen Green, Devin Booker e Dillon Brooks Credit photo: Phoenix Suns (Facebook)