La Virtus Bologna attraversa una fase intensa, in equilibrio tra risultati sul campo e pianificazione del futuro. Mentre la squadra si gode il primato matematico conquistato con la vittoria di Sassari, la società si muove su più fronti, tra EuroLeague, assetti societari e mercato.
Da ieri il direttore generale Paolo Ronci è a Barcellona per un passaggio strategico: oggi incontrerà i vertici di EuroLeague insieme agli altri club che puntano alla licenza decennale. Una partita fuori dal campo ma decisiva per il futuro del club bianconero nel panorama europeo. Intanto, secondo quanto riportato da la Repubblica in un articolo firmato da Walter Fuochi, resta vivo l’interesse di un fondo americano per l’ingresso nella proprietà. I colloqui con Massimo Zanetti sono in corso, ma senza accelerazioni: nel caso in cui non si arrivasse a un accordo, il patron è pronto a proseguire da solo, come già ribadito in più occasioni. Sullo sfondo continua a prendere forma anche la nuova arena nell’area della Fiera, con lavori che procedono spediti e la sensazione che i tempi possano persino accorciarsi rispetto alle previsioni iniziali.
Sul parquet, il primo posto già acquisito permette alla Virtus di programmare con maggiore lucidità il finale di stagione. L’ultima giornata contro Varese potrebbe però non essere una semplice formalità, ma l’anticipo di ciò che potrebbe accadere nei quarti di finale playoff. Se Varese dovesse vincere oppure se Milano superasse Trento, l’incrocio si ripeterebbe subito dopo, aprendo alla possibilità di una serie che potrebbe portare anche a quattro o più sfide consecutive tra le due squadre. In caso contrario, sulla strada dei bianconeri ci sarebbe la Dolomiti Energia.
Nel frattempo lo staff guarda con attenzione all’infermeria. Matt Morgan e Luca Vildoza restano ai box e non verranno forzati: l’obiettivo è recuperarli al meglio in vista dei playoff. Quando il gruppo sarà finalmente al completo, il tecnico Nenad Jakovljevic dovrà affrontare anche il tema delle rotazioni degli stranieri, con due giocatori destinati a restare fuori dalle liste gara, una scelta che richiederà equilibrio tra stato di forma e gerarchie.
Parallelamente, il mercato è già in pieno fermento. L’uscita di Saliou Niang, diretto verso il college NCAA, e le riflessioni di Alessandro Pajola su un possibile approdo all’estero (la Stella Rossa in pole position) obbligano il club a muoversi con anticipo, soprattutto sul fronte degli italiani, sempre più complicato da costruire anche per via della crescente attrazione dei college americani. Tra i nomi più caldi c’è quello di Davide Casarin, classe 2003 della Vanoli Cremona, per il quale – secondo le indiscrezioni – sarebbe già stato raggiunto un accordo biennale. Resta aperta anche la pista che porta a Tommaso Baldasso di Tortona, mentre è più complessa la corsa ad Andrej Jakimovski della Aquila Basket Trento, su cui è molto forte la concorrenza del Valencia.
Sul fronte delle conferme arrivano segnali incoraggianti: Derrick Alston Jr, sotto contratto, ha ribadito – anche ieri nel corso dell’intervista rilasciata a SportClub su ETV – la propria volontà di restare a Bologna, mentre Daniel Hackett è vicino al rinnovo, con la trattativa ormai alle battute finali.
La sensazione complessiva è quella di una Virtus che si sta muovendo su più livelli: consolidare il presente e allo stesso tempo preparare un futuro che passa da scelte strategiche, economiche e tecniche.

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Davide Casarin, foto Ciamillo-Castoria