Verona si prende gara-2 della finale promozione e si porta sul 2-0 nella serie superando Rimini 84-76. Una partita giocata con grande intensità dalla squadra di Alessandro Ramagli, trascinata dai 30 punti di un irreale Federico Zampini, autore di una prestazione da 31 di valutazione. Fondamentale anche il contributo di Andrea Loro, vicino alla doppia-doppia con 12 punti e 10 rimbalzi, e di Federico Poser, che chiude con 12 punti e 10 rimbalzi.
Rimini tira meglio da due (50% contro 48%) e domina a tratti l’area, ma paga le 11 palle perse, il 60% ai liberi e una serata offensiva troppo discontinua. Non bastano i 17 punti di Davide Denegri, i 16 di Zahir Porter e la regia di Giovanni Tomassini.

TEZENIS VERONA

Federico Zampini 9 La partita della vita nel momento più importante. Segna 30 punti con percentuali eccellenti, attacca ogni difensore che gli capita davanti e dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa. MVP assoluto.

Tyrus McGee 7,5 Non è la sua miglior serata al tiro da due, ma piazza quattro triple pesantissime e mette insieme 19 punti. Quando Verona ha bisogno di una giocata, lui risponde presente.

Andrea Loro 8 Prestazione di enorme sostanza. Dodici punti, dieci rimbalzi e una presenza costante sui due lati del campo. Dominante nei momenti chiave.

Federico Poser 8 Doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi. Lavora tantissimo vicino a canestro e garantisce fisicità per tutti i trenta minuti trascorsi sul parquet.

Justin Johnson 5 Una delle poche note stonate della serata veronese. Cinque punti e percentuali molto basse. Vince la squadra e questo limita i danni, ma da lui ci si aspetta altro.

Filippo Baldi Rossi 6,5 Porta esperienza, ordine e qualche possesso utile. Non fa cose straordinarie ma è affidabile.

Lorenzo Ambrosin 5,5 Due punti e poco altro. Fatica a trovare ritmo offensivo.

Diego Monaldi 4,5 Serata difficile. Non trova mai il canestro e non riesce a incidere.

Riccardo Bolpin 5,5 Non segna ma mette energia difensiva e si sacrifica nelle rotazioni.

Michele Serpilli ne

Mattia Mecenero  ne

Davide Pittana ne

Coach Alessandro Ramagli 8,5 La sua Verona risponde dopo la sconfitta di gara-1 con una prestazione di carattere e lucidità. Trova il modo di liberare Zampini, tiene la squadra mentalmente dentro la partita e ottiene una vittoria fondamentale per la serie.

DOLE BASKET RIMINI

Davide Denegri 7 Il più continuo dei suoi. Diciassette punti, tante responsabilità offensive e la capacità di tenere a galla Rimini nei momenti più complicati.

Zahir Porter 7 Sedici punti in 25 minuti, attacca il ferro e crea problemi alla difesa veronese. Uno dei pochi a produrre con continuità.

Giovanni Tomassini 6,5 Quattordici punti e quattro triple. Quando accende il motore offensivo di Rimini, la squadra gira.

Assane Sankaré 6,5 Buon impatto vicino a canestro. Sei punti e nove rimbalzi, presenza importante sotto i tabelloni.

Pierpaolo Marini 5,5 Sette punti e nove rimbalzi, ma al tiro fatica parecchio. Porta comunque esperienza e solidità.

Gora Camara 6 Lavora in area e cattura rimbalzi importanti. Prestazione sufficiente, anche se meno incisiva del solito.

Alessandro Simioni 6 Otto punti con ottime percentuali da due. Fa il suo quando viene chiamato in causa.

Ivan Alipiev 4,5 Partita anonima. Non trova mai il canestro e rimane ai margini del match.

Giacomo Leardini 5 Serata molto complicata. Segna soltanto due punti e soffre l’intensità degli avversari.

Luca Pollone 5,5 Pochi minuti e impatto limitato.

Stefano Saccoccia ne 

Valentin Georgescu ne 

Coach Sandro Dell’Agnello 5 Rimini arriva a giocarsi la partita punto a punto fino agli ultimi minuti, ma alcuni episodi finiscono per pesare in maniera significativa sull’esito della gara. Sul 72-72, a poco più di quattro minuti dalla sirena finale, il fallo tecnico sanzionato alla panchina riminese rappresenta un passaggio che avrebbe potuto essere evitato e che contribuisce a spostare l’inerzia dalla parte di Verona. Inoltre, dopo essere riuscita a costruirsi un piccolo margine nell’ultimo quarto, la sua squadra non trova il modo di consolidarlo, lasciando campo e fiducia a una Tezenis che nel finale prende definitivamente il controllo della sfida. Rimini resta comunque pienamente dentro la serie, ma questa è un’occasione importante lasciata per strada.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Zampini, foto Ciamillo-Castoria