Nella nuova stagione il francese sarà la seconda lingua dopo il greco all’ombra del Partenone, per lo meno al Panathinaikos. È con una folta rappresentanza francese e francofona che la compagine di Atene si appresta ad affrontare un’annata sportiva nella quale coach Željko Obradović, richiamato al timone del Panathinaikos, intende strappare il titolo di campione d’Europa agli arcirivali dell’Olympiacos, e in tal maniera consegnare l’ottava Eurolega al club della capitale della Grecia, ottenendo nel contempo la decima vittoria nella massima competizione europea per club della propria carriera da capoallenatore.

L’acquisto di Sylvain Francisco, avvenuto al termine di un vero e proprio blitz, ha infatti portato a quattro il numero degli atleti di nazionalità francese nel roster biancoverde, che oltre al play ex Žalgiris Kaunas sarà composto da Guerschon Yabusele, Matthias Lessort e Moustapha Fall. Se si considera anche Brancou Badio, guardia senegalese prelevata dal Valencia, il numero degli atleti di cultura francofona permetterebbe a coach Obradović di schierare un intero quintetto che parla francese.

Versatilità difensiva

La forte presenza di atleti francesi e di cultura francofona al Panathinaikos è legata a molteplici fattori. In primis, la pallacanestro transalpina ha di recente ottenuto risultati considerevoli non solamente in materia di titoli vinti, ma anche e soprattutto in tema di sviluppo di giovani talenti. Tale ruolo ha permesso alla Francia, assieme alla Germania, di copiare Serbia e Croazia, tradizionali fucine di talenti cestistici finito di recente in una preoccupante crisi.

Inoltre, la pallacanestro francese si caratterizza per una versatilità difensiva e una sintesi tra disciplina tattica e creatività tipica del basket da strada delle periferie, che per certi versi incontra la filosofia di Željko Obradović. Anche al Panathinaikos, lo stratega più vincente d’Europa intende proporre disciplina e aggressività difensiva assieme a tempi controllati, solida circolazione di palla e pericolosità realizzativa soprattutto dal perimetro.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Sylvain Francisco (a sinistra in maglia bianca numero 00) e Guerschon Yabusele (a destra in maglia bianca numero 7). Credits: FIBA