Ieri è iniziato il raduno della Dole Basket Rimini al PalaSGR di Santarcangelo di Romagna, con i tifosi biancorossi accorsi in buon numero per salutare i propri beniamini. Dopo la sconfitta nella finale playoff contro Verona, sono arrivati diversi cambiamenti in ambito societario: l’AD Paolo Carasso ha fatto un passo indietro e si è dimesso, mentre il DS Alessandro Bolognesi ha lasciato la Romagna per firmare proprio con gli scaligeri appena promossi in Serie A. RBR ha deciso di affidare i ruoli vacanti solamente ad una persona, ovvero Renato Nicolai che, sin da subito, si è messo al lavoro per provare a rinforzare il roster. Il nuovo dirigente, nella prima intervista, aveva dichiarato che la priorità (in ordine cronologico) sarebbe stata quella di chiudere il reparto italiani e la promessa è stata mantenuta.

Dopo le conferme pesanti di Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini (oltre ai giocatori già sotto contratto come Davide Denegri, Giacomo Leardini e Alessandro Simioni), Rimini ha chiuso per Saverio Bartoli, playmaker dotato di gran fisicità che mancava nel pacchetto degli esterni biancorossi, e per Mattia Udom, ala classe 1993 che porta grande esperienza e mentalità vincente. Successivamente la Dole ha deciso di puntare su due giovanissimi per puntellare il team: i classe 2007 Matteo Lenci (campione delle Next Gen Finals con la Virtus Bologna) e Simone De Gregori (in arrivo dalla Vanoli Cremona, ma riminese doc) rimpolpano il settore delle ali con il loro atletismo e il loro potenziale.

I due stranieri: Stephens ha firmato, Hrovat si allontana

Se il reparto italiani è stato chiuso abbastanza velocemente, lo stesso non si può dire per quanto riguarda quello degli stranieri. Il mercato degli ‘americani’ è sicuramente molto più ampio rispetto a quello dei nostri atleti, ma Rimini ha faticato particolarmente e, soprattutto, ha deciso di puntare molto in alto, rischiando di ricevere delle risposte negative. Deshawn Stephens non era presente al raduno di ieri per un permesso concordato con la società, ma l’ex Forlì è stato già annunciato ufficialmente dalla società e sarà il nuovo centro titolare a disposizione di coach Sandro Dell’Agnello. Il lungo classe 1989 prenderà il posto di Gora Camara (in orbita Maxima Roma in LBA) con la sua esplosività e con la sua capacità di essere un fattore sotto i tabelloni.

Il punto interrogativo rimane sul secondo (e ultimo) pezzo del puzzle. Rimini ha provato a chiudere una trattativa con Cameron Reynolds, ma il nativo del Texas ha declinato l’offerta e ha deciso di firmare con la Juventus Utena, squadra che milita nella prima lega lituana. In seguito la Dole ha fatto una proposta importante al nazionale sloveno Gregor Hrovat, giocatore diverso da Reynolds a livello fisico ma che comunque sarebbe stato un top per la categoria. Il compagno di Luka Doncic, però, non sembra intenzionato a scendere in una seconda lega nazionale, come confermato dallo stesso Dell’Agnello ai microfoni di IcaroTV. L’allenatore livornese non è apparso preoccupato dalla situazione e ha ribadito che la società sta cercando un giocatore di alto calibro, ma ha anche affermato che la questione andrà risolta al più presto.

Il primo impegno ufficiale dista ancora più di un mese (Supercoppa LNP contro Pesaro), ma il 3 settembre i biancorossi ospiteranno la Virtus Bologna al PalaFlaminio in una amichevole piena di prestigio: i tifosi romagnoli sperano di vedere in azione la loro squadra al completo, anche se al momento non ci sono nuovi nomi sul tavolo.