Le principali notizie NBA di domenica 16 agosto: Luka Dončić ritiene che i Los Angeles Lakers abbiano maggiori possibilità di vincere dopo l’addio di LeBron James, mentre Draymond Green ha difeso Russell Westbrook criticando il comportamento dei tifosi nei confronti dell’ex MVP.
D’Angelo Russell e Rajon Rondo hanno intanto promosso i nuovi Philadelphia 76ers, considerati una seria candidata al titolo. La franchigia ha inoltre affidato a Tomas Balcetis la guida del dipartimento dedicato a intelligence, analytics e innovazione.
Spazio anche alla delusione di Tyrese Haliburton per la programmazione televisiva del suo ritorno e all’ottimismo di Charles Lee sulla nuova stagione degli Charlotte Hornets.
Dončić dopo l’addio di LeBron: «Ora abbiamo più possibilità di vincere»
Luka Dončić crede nel nuovo corso dei Los Angeles Lakers. Il fuoriclasse sloveno ha parlato della squadra costruita dopo la partenza di LeBron James, passato durante l’estate ai Philadelphia 76ers.
Dončić ha innanzitutto riconosciuto l’importanza avuta da LeBron negli anni trascorsi in California, sottolineando quanto il quattro volte campione NBA abbia contribuito alla crescita della squadra.
Il giocatore ha però spiegato di riconoscersi maggiormente nell’attuale costruzione del roster. I Lakers avrebbero aggiunto giocatori capaci di difendere, tirare e creare gioco, trovando un equilibrio più adatto alle caratteristiche dello sloveno.
«Credo che abbiamo più possibilità di essere competitivi al massimo livello e di vincere», ha dichiarato Dončić nell’intervista concessa a The Athletic.
Le sue parole aumentano inevitabilmente le aspettative intorno alla nuova squadra. Dopo l’uscita di LeBron, Dončić è diventato definitivamente il principale riferimento tecnico e mediatico della franchigia.
Sixers, per D’Angelo Russell sarà «titolo o fallimento»
Le aspettative intorno ai nuovi Philadelphia 76ers continuano a crescere. D’Angelo Russell ha definito la squadra costruita attorno a LeBron James, Joel Embiid, Jaylen Brown e Tyrese Maxey come una formazione da “titolo o fallimento”.
Intervenuto al The Backyard Podcast, Russell ha ricordato il valore individuale dei protagonisti a disposizione di Nick Nurse. LeBron è un quattro volte MVP, Embiid ha conquistato il premio nel 2023, Brown è stato MVP delle Finals e Maxey arriva dalla migliore stagione della propria carriera.
«Non so se paragonarli ai Warriors, ma so che sono una squadra da titolo o fallimento», ha dichiarato Russell.
Anche Rajon Rondo ha inserito Philadelphia tra le principali candidate al titolo. Intervenuto al Road Trippin’ Show, l’ex playmaker ha sottolineato come LeBron avrà a disposizione talento, atletismo e profondità sufficienti per gestire maggiormente le energie durante la regular season.
La condizione principale sarà la salute del gruppo, soprattutto quella di Joel Embiid. Secondo Rondo, se i Sixers riusciranno ad arrivare ai playoff senza problemi fisici significativi, avranno tutto il necessario per competere fino in fondo.
«Se arrivano sani ai playoff, con LeBron in campo, hanno una grande possibilità di riuscirci», ha spiegato Rondo.
Philadelphia affida analytics e innovazione a Tomas Balcetis
I Philadelphia 76ers continuano a intervenire anche sulla propria struttura dirigenziale. Tomas Balcetis ha annunciato il proprio ingresso nella franchigia con il ruolo di Head of Basketball Intelligence, Analytics & Innovation.
Il dirigente lituano guiderà quindi il dipartimento dedicato all’utilizzo dei dati e delle nuove tecnologie nelle decisioni sportive.
Balcetis torna nella NBA dopo una breve esperienza allo Žalgiris Kaunas. In precedenza aveva lavorato all’interno dell’organizzazione dei Denver Nuggets, contribuendo al percorso culminato con il primo titolo della storia della franchigia nel 2023.
Il nuovo incarico è stato annunciato personalmente dal dirigente attraverso LinkedIn.
Il suo arrivo completa una giornata interamente caratterizzata dalle elevate aspettative intorno ai Sixers, sia per la qualità del roster sia per il lavoro svolto dalla società fuori dal campo.
Haliburton sorpreso dalla programmazione del suo ritorno
Tyrese Haliburton non ha nascosto la propria delusione per la programmazione della prima partita degli Indiana Pacers nella stagione 2026/27.
Indiana debutterà sul campo dei New Orleans Pelicans in quella che dovrebbe essere la prima presenza del playmaker dopo circa sedici mesi. L’incontro non sarà però trasmesso a livello nazionale negli Stati Uniti.
Haliburton aveva riportato la rottura del tendine d’Achille durante Gara 7 delle NBA Finals del 2025, saltando tutta la stagione successiva.
Intervenuto nel podcast Numbers on the Board, il giocatore si è detto «scioccato» dalla scelta. Secondo Haliburton, il ritorno di uno dei protagonisti delle Finals dopo un infortunio così grave avrebbe meritato maggiore visibilità.
Gli Indiana Pacers avranno comunque altre partite trasmesse a livello nazionale durante la stagione. L’attenzione principale resterà inevitabilmente rivolta alle condizioni del giocatore e alla gestione del suo rientro.
Charles Lee: «Gli Hornets sorprenderanno molte persone»
Charles Lee guarda con fiducia alla nuova stagione degli Charlotte Hornets, nonostante le partenze di LaMelo Ball e Miles Bridges.
Intervenuto al Mac & Bone Show, l’allenatore ha sottolineato il lavoro svolto dalla dirigenza durante l’offseason e si è detto convinto che la squadra sia migliorata.
«Sono d’accordo con Coby White: sorprenderemo alcune persone. Saremo migliori di quanto la gente pensi», ha dichiarato Lee.
Il coach vuole costruire un progetto capace di competere stabilmente per i playoff, offrendo alla Carolina una squadra sostenibile nel tempo. Il roster è stato rinnovato attraverso gli arrivi di Naz Reid e Dennis Schröder, mentre Coby White dovrebbe assumere maggiori responsabilità nella costruzione del gioco.
«Siamo stati molto attivi durante l’offseason. Credo che gli Hornets siano migliorati», ha aggiunto Lee.
Di Flavio Tarabù
In foto: Luka Dončić | Foto di Erik Drost/Wikimedia Commons – CC BY 2.0