NAPOLI – L’anticipo della prima giornata di LBA ha visto l’Olimpia Milano prevalere per 63-73 sul campo della neopromossa GeVi Napoli dopo una gara in cui ha controllato il ritmo per gran parte dei minuti sul parquet
Con Shields e Datome, 13 punti per entrambi, a fare da alfieri, l’Armani Exchange ha fatto valere la maggior profondità del roster ed il peso specifico del proprio talento contro una GeVi in cui si sono visti un ottimo Marini (10) ed un Parks (15) sempre più a suo agio nel ruolo di ala piccola su entrambi i lati del campo.
LA CRONACA
L’avvio di Napoli è traumatico: i padroni di casa sbagliano senza soluzione di continuità e vengono puniti, puntualmente, dal tiro pesante dell’Olimpia che scappa con Melli, Datome e Shields.
La reazione partenopea ha le sembianze di Pierpaolo Marini: l’ex Forlì è una furia su entrambi i lati del campo e trova la collaborazione di Mayo per rimettere in carreggiata gli uomini di Pino Sacripanti.
Nel finale di quarto, Milano continua a cercare la soluzione dall’arco, trovandola talvolta, ma venendo riavvicinata da una GeVi che inanella un parziale di 10-3 per rimettere in discussione la partita grazie a Jordan Parks e ad una tripla “lillardiana” di Marini.
Al 10’ è 21-18 Armani Exchange.
Napoli comincia alla grande la seconda frazione di gioco con la tripla di Parks che pareggia i conti, tuttavia non sfrutta i dividendi che le offre l’ottima difesa; Mitoglou, prima, ed uno Shields ispirato, poi, fabbricano il parziale di 12-2 che significa tentativo di fuga (23-33).
Napoli prova a rispondere con la difesa e qualche lampo di Velicka e McDuffie, tuttavia chiude sotto di 11 lunghezze all’intervallo lungo (31-42).
L’accelerazione dell’Olimpia arriva già in apertura di ripresa, Datome è il motore, Mitoglou e Melli l’appoggio: i lunghi di Ettore Messina riescono a prendere sempre in mezzo quelli di Sacripanti e così il massimo vantaggio ospite viene ritoccato fino al +17 (33-50), prima che una fiammata di Mayo scuota gli azzurri.
Ma Milano è mortifera dai 6,75: Hall e Datome sfruttano a pieno una rotazione non perfetta della difesa partenopea e scavano il solco decisivo.
All’ultima pausa il tabellone recita 44-60.
Milano è in controllo; Grant segna i suoi primi punti in serie A per il +19, massimo vantaggio per gli uomini di Messina, mentre Napoli mette definitivamente da parte l’idea di dare ulteriori minuti a Rich e prova un ultimo sussulto d’orgoglio con Velicka che la riporta a 10 lunghezze, ma ci pensa Datome ad emettere sentenza definitiva con la tripla dall’angolo che stronca qualsiasi velleità dei padroni di casa.
Finisce con qualche lampo di spettacolo firmato Jordan Parks, Nik Melli e Dinos Mitoglou, McDuffie e Velicka riportano a 8 i punti di distacco, ma è partita chiusa, Hall firma il 73-63 finale dalla lunetta.
QUI le statistiche complete del match
Elio De Falco
Foto Ciamillo-Castoria