Dopo l’ufficializzazione dei calendari di Serie A per la stagione 2022/23, il presidente di LegaBasket Umberto Gandini, ha parlato alla stampa trattando i temi più caldi del momento.
Queste le sue parole:
“Il calendario è stato pubblicato. Come l’anno scorso prevede un girone d’andata diverso da quello di ritorno. Il software per la compilazione ha tenuto conto di tutti gli impegni delle varie squadre, delle indisponibilità dei palazzetti ecc…
Quest’anno avremo due squadre italiane in Eurolega, ritroviamo in Serie A Verona e Scafati e festeggeremo i 150 anni della storia della Reyer Venezia.
Ringrazio il gruppo Unipol per il sostegno perché il campionato sarà ancora targato UnipolSai. Il campionato comincerà il 2 ottobre, nel periodo in cui si svolgeranno i mondiali di calcio in Qatar. Questo ci porta a sperare di avere maggiore visibilità.
Avremo tante partite interessanti, con il 2 gennaio data dello scontro tra Virtus Bologna e Milano. Le due squadre si affronteranno anche nella semifinale di Supercoppa a Brescia a fine settembre.
L’altra grande novità riguarda il nuovo partner per quanto riguarda la distribuzione delle nostre partite. Sarà Eleven Sport e sarà così per i prossimi 3 anni. Questa novità porta a qualche disagio perché ci sarà la necessità di avere una migrazione degli abbonati.
Dobbiamo ancora definire due pilastri importanti per la programmazione televisiva: chi sarà l’emittente che trasmettere le partite a pagamento e dove e come sarà fruibile il prodotto sulla televisione free. La LegaBasket si riserverà di risolvere questo punto una volta risolta quella della tv a pagamento”.
Idea di offerta dedicata particolarmente al basket soltanto. “Bisognerebbe chiedere ad Eleven Sport che presenterà i propri progetti a breve. Quello che possiamo dire è che Eleven diventa la casa del basket perchè aggiunge ad Eurolega ed EuroCup anche il campionato di Serie A. Ci sarà una bella concentrazione del prodotto basket su una sola piattaforma. Sicuramente l’accessibilità sarà in linea con l’abitudine dei nostri appassionati”.
Final Eight di Coppa Italia. “Abbiamo un’idea in testa. Ci piacerebbe portare una delle massime espressioni del massimo campionato in posti nuovi dove però bisogna avere a che fare con impianti adeguati e un territorio propenso ad ospitare un evento di basket. A fine settembre annunceremo la location”.
C’è qualche progetto per sfruttare la rivalità Milano-Bologna che fa da traino per tutto il movimento? “Sono le due squadre più importanti della nostra pallacanestro. Tornano insieme in Eurolega dopo 15 anni. La rivalità tra le due è un tema nazionale e con questa ci sono tanti ingredienti che possono fare bene a tutto il movimento.
Ma noi possiamo puntare anche su altre realtà, come Venezia, Brescia, Sassari, Tortona… Ad oggi il mercato è ancora aperto, ci sono stati movimenti importanti. Gli argomenti sono tanti, è chiaro che le due squadre con maggior seguito e budget disponibile sono Milano e Virtus. Credo che il livello tecnico del basket italiano sta crescendo”.
La non fiducia di Virtus e Milano. “Più che a me questa domanda deve essere fatta a loro. Per quanto mi riguarda, essendo in una struttura democratica sono stato eletto all’unanimità due anni. Dopo due anni di pandemia e lavori con risultati raggiunti, sono stato rinominato con 14 squadre su 16. Ovviamente mi dispiace, mi sono fatto le mie domande. Conto che comunque continuino a collaborare e a seguire le indicazioni della presidenza. Il mio compito rimane quello di rappresentare tutte e 16 le squadre che sono tutte importanti. Questo è e rimarrà il mio obiettivo, oltre che recuperare il sostegno sia di Milano che di Virtus. Sono le due squadre più trainanti del movimento”.
Personaggi extra basket. “Il basket giocato è un tema di esclusiva competenza delle singole società. Noi abbiamo la responsabilità di raccontare il nostro sport, le nostre squadre e partite con un linguaggio più accessibile possibile. Magari diretto a delle audience non particolarmente attratte. Noi abbiamo trovato con le F8 e le finali dei playoff, un linguaggio che ci ha portato dei ritorni importanti. Questo grazie ai personaggi più noti che ha avuto la possibilità di seguire i nostri contenuti. È un processo medio/lungo quindi continueremo su questa strada”.
La spalmatura delle partite su Eleven Sport. “Intanto la cosa più importante era partire dal calendario. Da oggi possiamo guardare alla programmazione con più precisione. Il canovaccio sarà circa quello dello scorso anno, ma siamo comunque legati agli impegni europei delle squadre. Il nostra volontà è quella di avere un numero di partite ben distribuite tra il sabato e la domenica. Rimarrà la partite di mezzogiorno di domenica”.