GIVOVA SCAFATI, voto 6

Pesa tantissimo il secondo quarto in cui non riesce a segnare praticamente mai dal campo, stritolata dalla difesa milanese. Ha il merito di non arrendersi e continuare a cercare di fare quanto può per adattarsi al ritmo avversario nonostante l’assenza di capitan Rossato. Il calendario ha riservato un inizio proibitivo, bisognerà vederla quando gli avversari saranno più alla portata.

IN RODAGGIO

 

STONE 6: Dal punto di vista della distribuzione di gioco si fa apprezzare, da quello realizzativo conferma di non essere propriamente un cannoniere. Qualche conclusione in meno (1/6), chissà, avrebbe potuto aiutare.

ORDINATO

 

LAMB 6,5: Primo tempo apatico per l’ex Pesaro, nel quarto periodo ricorda di essere la principale bocca da fuoco della squadra e spinge prendendosi responsabilità.

ALLA BUON’ORA

 

HENRY 7: Lotta come un leone, è uno dei pochi a pareggiare la fisicità avversaria per lunghi tratti e si fa notare con varie azioni ad alto coefficiente di difficoltà e, quindi, spettacolarità.

BENTROVATO

 

PINKINS 6,5: Si vede e non si vede, appare a tratti a capitalizzare la circolazione di palla, ma poi viene eclissato da Melli e Voigtmann. Tuttavia fattura una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi lontano dai riflettori.

SOTTO COPERTURA

 

THOMPSON 6: A rimbalzo (11 per lui) si fa sentire e va anche a muso duro quando necessario. Anche lui, però, è preda di amnesie che ne minano il rendimento, come sottolineato in conferenza stampa da coach Rossi.

ACERBO

 

MONALDI 6: Fa quello che gli si chiede, spendendosi in difesa contro giocatori fisicamente più strutturati. La sua tripla contribuisce al fugace momento di speranza della Givova ad inizio secondo quarto.

LIGIO

 

IKANGI 5: Falloso oltre il consentito, inefficace in attacco. Dovrebbe essere uno dei più adatti della seconda unità a reggere l’urto fisico dell’Olimpia, ma sparisce nelle pieghe della partita.

EVANESCENTE

 

LANDI 5: Appena 5’ in campo bastano per capire che questa non è la sua partita.

ANNULLATO

 

DE LAURENTIIS 5,5: Quando l’attacco è fluido si vede anche lui, quando la squadra fatica non riesce a sbrogliare la matassa.

COMPITINO

 

ALL. ROSSI 6,5: La squadra non si sgretola anche quando va sotto di 20 punti e cerca di applicare il piano partita. Meriterebbe anche mezzo punto in più per l’ambizione quando non si accontenta della sconfitta onorevole, ma rimarca gli errori difensivi del secondo quarto.

ESIGENTE

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO, voto 7

Spacca la partita quando vuole, poi gestisce minuti e distacchi anche quando l’avversaria prova a metterla in difficoltà. In campo dà la sensazione di dominare ogni aspetto della gara, ritmi e modi.

IN CONTROLLO

 

PANGOS 6,5: Non accelera più di tanto, ma quando lo fa è un coltello che affetta la difesa avversaria. Ha in mano le chiavi della squadra e la fa muovere come ritiene opportuno a seconda dei momenti.

JOYSTICK

 

TONUT 6: Non è la prima opzione offensiva e lo accetta serenamente. Quando viene chiamato in causa risponde presente, altrimenti continua a svolgere le sue mansioni.

IMPIEGATO

 

SHIELDS 6,5: Sono i suoi primi minuti in stagione, infatti ci mette un po’ a riprendere confidenza con il campo. Che non sia al 100% è evidente, che sappia fin dove spingersi e come far fruttare la sua ridotta autonomia al massimo ancor di più.

EFFICIENTE

 

MELLI 7: Quando Scafati parte a razzo, lui la riacciuffa come un cowboy con il lancio del lazo, alla texana, tanto per ricordarne il passato da Maverick. In difesa è il solito professore, i compagni alunni un po’ disattenti all’inizio, ma subito richiamati all’ordine.

CAPITANO

 

DAVIES 7,5: Nel secondo tempo è devastante, segna il territorio nel pitturato con 8 punti consecutivi, è la sua savana. Con lui e Melli, Scafati sta molto alla larga dall’area.

LEONINO

 

HALL 6,5: Non è la serata per tirare, mancano due playmaker su tre e Messina gli chiede di sopperire. Lui lo fa con diligenza, senza strafare. Il plus/minus con lui in campo parla per lui.

SOLIDA REALTÀ

 

BARON 6: Lontano dalle mille luci viste a Lione, svolge il suo ruolo nella catena di montaggio scegliendo i momenti più importanti per colpire, prima di guadagnarsi il meritato riposo.

FUNZIONALE

 

ALVITI 5: Passa sulla partita come se fosse lì per caso, come il tizio imbucato alla festa che fa di tutto per non farsi notare dal padrone di casa.

SCONOSCIUTO

 

RICCI 5,5: Contribuisce in difesa a limitare l’entusiasmo avversario, in attacco chiede la domanda di riserva.

SPUNTATO

 

VOIGTMANN 5,5: Da lui ci si aspetta di più, si nota che è da pochissimo tempo con i nuovi compagni. Fa la giusta legna in difesa, non sfrutta a pieno le possibilità che ha, complice la stanchezza per l’Eurolega.

DA METTERE A PUNTO

BILIGHA 6: Fa quello che gli si chiede, ha anche qualche storia tesa con gli avversari ma tutto rientra presto. Lascia una schiacciata di bella fattura ai fotografi.

OPERAIO

 

ALL. MESSINA 6,5: La sua Milano manca ancora di un punto di continuità, tuttavia è abbastanza talentuosa da non far risentire il risultato finale dell’iniziale pigrizia. Viene da una gara difficile in rimonta, la sua squadra, stavolta, rimette presto le cose a posto. Magari qualche parola in meno ad altri che non siano i suoi giocatori durante la partita sarebbe ben accetta.

CHIACCHIERONE

 

Elio De Falco