Tutto o niente, tertium non datur (non è data terza opzione).

La GeVi Napoli fa visita alla già retrocessa Verona con la necessità di vincere per essere certa di mantenere la categoria. In caso contrario, toccherà sperare in una sconfitta casalinga di Reggio Emilia contro una Trento già certa del sesto posto con una flebile ambizione di far valere gli scontri diretti vinti con Venezia per essere quinta. Troppo poco per stare tranquilli anche in caso di sconfitta per gli uomini di Pancotto.

Il risultato è tutt’altro che scontato, visto che la Scaligera non ha rilasciato nessun giocatore che sarebbe potuto essere già aggregato a qualche formazione di A2 che affronterà i playoff.

Ranghi completi per Ramagli, ranghi completi anche per il coach partenopeo che ha voluto rimarcare il carattere da “dentro-fuori” della gara di domenica.

Sarà una questione di motivazioni, quelle che potrebbero mancare all’ambiente gialloblu (vista la prevendita a rilento) ma che non possono non esserci per Michineau e compagni.

Con 4 vittorie nelle ultime 7 uscite, Napoli ha intrapreso un ruolino di marcia migliore rispetto alle concorrenti, trovando una propria identità anche nella metà campo difensiva.

Di Stewart, segnalato a festeggiare a sua insaputa lo scudetto del Napoli Calcio subito dopo la fine del match con l’Udinese che è valso il trionfo matematico, si sono apprezzate le prodezze balistiche ma anche le energie spese in difesa.

Numeri importanti per i partenopei, come sottolineato anche da coach Ramagli che li affronterà sul parquet del PalaOlimpia: nelle ultime 5 uscite la GeVi ha messo a referto in media 87,2 punti, sfondando in tre occasioni il muro del 40% nel tiro pesante e riducendo sensibilmente le palle perse.

Diametralmente opposto il quadro per la Tezenis.

La Scaligera ha raccolto 4 sconfitte nelle ultime 5 gare e 7 nelle ultime 9. Dalla 25ª giornata in poi i gialloblu non hanno mai toccato quota 80 punti ed hanno tirato costantemente sotto il 50% dall’area e sotto il 40% dal perimetro in quattro gare su 5, riuscendo solo in un’altra occasione a toccare e superare quota 35%.

La retrocessione matematica è arrivata con un black out durato per l’intero primo tempo; la reazione del terzo quarto in quel di Trieste non è bastata.

Mentre, come detto, la vendita dei tagliandi per i tifosi di casa procede a rilento, cresce l’entusiasmo dei tifosi partenopei, attesi in più di 100 di cui una parte ha potuto usufruire dell’autobus gratuito offerto dal club.

Appuntamento fissato per le ore 18, diretta su Eleven Sports e Dazn.