Anche nell’ultima giornata del girone B della FIBA World Cup 2023 la Serbia mette in scena un’altra prova di forza sconfiggendo il Sud Sudan sul punteggio di 115-83. Percorso netto per la squadra di Pesic in questa prima fase del Mondiale, che si presenta quindi alla seconda con un netto 3-0, dove serviranno comunque due successi per avere la matematica certezza del passaggio ai quarti. In attesa di capire quale sarà la seconda squadra del girone B, è ormai certo le tre squadre che formeranno il girone I che saranno la Serbia di Pesic (a quota 6 punti), la Repubblica Domenicana (a quota 6 punti) e l’Italbasket (a quota 5 punti). In questa prima parte della competizione la compagine serba è apparsa come una macchina schiacciasassi, rifilando prima un +42 (105-63) alla Cina, poi un +17 (94-77) al Porto Rico fino ad arrivare al grande successo odierno. Sembrano dunque dissolversi i dubbi che avevano attanagliato coach Pesic nelle amichevoli di avvicinamento, che complici le assenze pesanti di Nikola Jokic, Vasilije Micic, Nikola Nedovic e Nikola Kalinic, aveva visto una squadra meno brillante rispetto agli scorsi anni e che aveva faticato non poco a mostrare il suo solito brillante gioco. Se è pur vero che le avversarie non erano certo di primo livello, il coach della Serbia sembra aver superato la prima parte della sua “prova del nove” a cui era chiamato dopo che la sua prima kermesse internazionale con la squadra (l’anno scorso ad Eurobasket 2022) si era chiusa deludentemente con un ko agli ottavi di finale contro l’Italbasket. Una squadra che fin’ora ha mostrato ben pochi punti deboli, un attacco sempre efficiente ed una difesa che concede ben poco agli attacchi avversari, limitandoli perfettamente nel pitturato e facendo circolare bene la palla e trovando sempre i migliori tiri nella metà campo offensiva, archiviando così le pratiche in poco tempo. Anche oggi infatti la resistenza del Sud Sudan è durata appena un quarto, con la squadra africana che ha dovuto ben presto alzare bandiera bianca. Per la Serbia arrivano 23 punti di Bogdanovic e la doppia-doppia da 17 punti e 10 rimbalzi di Milutinov. Per il Sud Sudan però non è ancora detta l’ultima parola, anche se la qualificazione rimane ancora un fattore abbastanza irrealistico, dato che servirebbe una vittoria della Cina di ben 34 punti contro Porto Rico. La qualificazione probabilmente era sfuggita alla prima giornata, quando dopo aver comandato a lungo il Sud Sudan si era fatto prima rimontare e poi sconfiggere all’overtime dai caraibici. La compagine africana comunque a questa kermesse ha tutt’altro che sfigurato, mostrando un movimento che seppur nato da pochi anni ed in condizioni non facili, sta mostrando una crescita continua e prima la qualificazione e poi le partite giocate al Mondiale ne sono la chiara dimostrazione. Un movimento che fino a pochi anni fa non si pensava potesse prender vita, ma che grazie all’ex NBA Luol Deng, sta progredendo anno dopo anno, costruendo una Nazionale che butta il cuore oltre l’ostacolo ogni partita in cui scende in campo. Oggi probabilmente più di così non era possibile fare viste la disparità di forze in campo, ma comunque rimane la prestazione e la voglia di lottare che la squadra ha sempre messo in campo. Per il Sud Sudan 21 punti di Dut Kacuol e 17 punti di Nuni Omot.

QUI le statistiche del match

 

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio è la Serbia, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 7-12. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, ma la squadra di Pesic rimane in controllo ed a tre minuti dal termine del periodo è avanti 19-21. La Serbia alza nuovamente l’intensità difensiva e chiude la prima frazione sul 20-30. Nel secondo quarto la compagine serba rimane in controllo della sfida e dopo tre minuti è sul +8 (29-37). L’andamento della sfida non cambia ed a tre minuti dall’intervallo la Serbia è avanti sul +13 (36-49). La squadra di Pesic piazza un altro parziale ed arriva all’intervallo in vantaggio 39-56. Nel terzo quarto la Serbia in tre minuti mette in discesa la sfida portandosi avanti sul +22 (46-68) dopo tre minuti. La Serbia controlla agevolmente la partita e vince 83-115

 

Nell’immagine Bogdan Bogdanovic, foto FIBA

Valerio Laurenti