Al termine di Brindisi-Pistoia, in sala stampa, hanno parlato i due allenatori.
Queste le parole di Nicola Brienza:
“E’ stata una partita combattuta fra due squadre che dovevano provare a sbloccarsi – afferma il coach biancorosso – la tensione era alta e, in certi momenti, questa paura ha anche bloccato il gioco. Noi siamo stati bravi a fare il break e poi a respingere gli assalti di Brindisi. Ci siamo tolti da quota zero e non possiamo che essere contenti, è il segnale che ci siamo anche noi: era una partita importante perché aveva una valenza importante non per quel che concerne la stagione, e i risultati di oggi dimostrano che ci sarà da lottare fino all’ultima giornata, ma per sbloccarsi ed entrare anche noi dentro il campionato.
Sono contento per i ragazzi perché nelle precedenti quattro gare abbiamo sempre lottato, in alcuni casi siamo stati anche sfortunati, ma nessuno ha mai fatto un passo indietro e abbiamo sempre provato a migliorarci. Per questo è una bella vittoria per loro, per Pistoia, per il club visto che c’era bisogno di togliersi la scimmia che avevamo addosso. Personalmente sono estremamente contento perché ci siamo imposti in un campo molto caldo e difficile come quello di Brindisi.
Charlie Moore ha fatto la differenza ma anche in altre partite era stato importante in termini di personalità e di produzione, però un solo giocatore non fa vincere le partite. Mi porto dietro la sua prestazione superlativa ma la squadra nei momenti importanti ha provato a fare qualcosa insieme e così siamo riusciti a fare una buona difesa, o un passaggio in più, che poi sono stati decisivi. Ovvio, comunque, che servono anche i campioni e in questo caso Moore ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello”.
Queste le parole di Marco Esposito:
“Inutile nascondere la grande frustrazione di tutti noi per l’ennesima sconfitta stagionale. L’approccio difensivo alla partita è ancora da rivedere, dobbiamo essere più aggressivi e avere un senso di urgenza. Questo è un messaggio che deve passare a tutti. Nel secondo tempo le otto palle perse ci hanno fatto male, era uno dei punti su cui avevamo chiesto maggiore attenzione ma non siamo riusciti ad essere equilibrati in attacco. Nessuna scusante, giocare senza playmaker a questo livello è veramente molto difficile. Senglin è out per infortunio e Laquintana oggi era zoppicante dopo aver fatto un solo allenamento nell’ultima settimana. Kyzlink è venuto qui da ala piccola, per urgenza è impiegato da play per la prima volta in carriera e lo sta facendo benissimo, Morris ci sta provando. Coach Sakota riuscirà a dare un’identità a questa squadra a partire da martedì quando ci chiuderemo in palestra. Ognuno di noi, a partire dallo staff tecnico, deve fare un passo in avanti per poter uscire da questa situazione“.