Le amichevoli di precampionato hanno il valore che trovano, ma una squadra di ‘Serie A2’ capace di castigare compagini di categoria superiore, come nel caso della vittoria della Fortitudo Bologna sulla Reggiana, rappresenta una notizia, anche durante la preseason. Se poi il successo è ripetuto, allora è possibile scrivere, senza mezzi termini, di ‘favola sportiva’.
Il caso della Kaštela di Castelli (nota anche come Ribola, dal nome dello sponsor) è il racconto di una compagine che, sin dalla preparazione alla stagione 2024-2025, ha messo in chiaro di voler vincere la Prva Liga croata (competizione comparabile alla nostra Serie A2) sconfiggendo, a ripetizione, squadre impegnate in massime competizioni nazionali e tornei internazionali.
Lo Široki di Brijeg, squadra della Seconda Lega ABA e candidata al titolo di campione di Bosnia ed Erzegovina, la Šibenka di Sebenico, compagine della Premijer Liga croata, e l’Alkar di Signo (Sinj), anch’esso parte del massimo campionato della Croazia, sono stati, in sequenza, le vittime degli sgambetti ‘illustri’ della Kaštela.
Padrona in casa propria
Il più recente degli ‘scalpi di peso’ messi a segno dalla compagine di Castelli, località costiera della Dalmazia, sede di uno dei principali Marina della zona tra Traù e Spalato, è avvenuto in occasione della Coppa Ribola, un torneo organizzato tra le mura amiche nel quale la compagine biancoblu la ha fatta da padrona.
Dopo avere superato la Šibenka in semifinale con un secco 80:67, messo in fresco già nei primi minuti di gioco con un parziale di 7:0, dal quale la compagine di Sebenico non è mai riscita a rientrare, la Kaštela, in finale, ha regolato anche l’Alkar col risultato di 63:62, con un successo al cardiopalma.
Senza timori riverenziali
Per la compagine di Castelli, la vittoria sull’Alkar ha rappresentato la rivincita di una sconfitta maturata, qualche settimana prima a Signo, in occasione del Memorial Mladen Pavić Kembo, nel quale i biancoblu erano stati indicati come ‘vittima sacrificale’.
In barba alle aspettative, la Kaštela ha saputo stupire superando, a sopresa, lo Široki nella seconda partita del torneo con un 67:75 favorito da un ottimo primo tempo, chiuso, dai dalmati, avanti di dieci lunghezze.
Difesa, giovani e veterani
Per comprendere quali siano gli ingredienti che hanno permesso alla compagine di Castelli di stupire è necessario partire dalla difesa, che con una media di 67,5 punti concessi a partita ha portato i dalmati alla vittoria in tre dei quattro test prestagionali finora disputati.
Altesì, da segnalare sono una serie di giocatori di assoluto interesse su cui coach Toni Biočić può contare, a partire dal trentasettenne Mario Delaš, centro veterano capace di difendere e punire sia spalle che fronte a canestro.
Duje Lisica, esterno ventenne autore di 20 punti contro la Šibenka e 13 punti contro lo Široki, è un altro atleta sul quale val la pena di tenere un occhio fisso assieme al play Josip Vidović, autore di 16 punti contro l’Alkar e di 10 punti contro la Šibenka.
Riepilogo delle partite trattate:
Široki vs. Kaštela 67:75 (18:20, 11:19, 22:17, 16:19)
Kaštela vs. Šibenka 80:67 (23:18, 23:17, 14:10, 20:22)
Kaštela vs. Alkar 63:62 (16:22, 24:12, 5:15, 18:13)
Matteo Cazzulani
Nella foto: la Kaštela durante la premiazione della Coppa Ribola. Fonte: KK Kaštela