Una solida prova difensiva ed una serata da protagonista da parte dell’ex centro della Vanoli Cremona Josip Sobin hanno permesso alla Cedevita Junior di coach Dino Repeša di superare, in trasferta, il Vienna allenato da Hrvoje Radovanović (75:81).

Nonostante i valori messi in campo dalle due compagini siano stati ben diversi, con la Cedevita costruita per essere competitiva nella Seconda Lega ABA, ed il Vienna impegnato nella ben più modesta Coppa Alpe-Adriatica, il test, un ‘derby asburgico’ in preparazione alla stagione 2024-2025, ha fornito buone indicazioni soprattutto per i croati.

Ad affrontare le Vitamine di Zagabria, infatti, è stata una squadra con tutti i suoi americani schierati in campo, assieme a dei veterani su cui la compagine austriaca punta molto per condurre una stagione all’insegna del riscatto di quella precedente, chiusa al di sotto delle aspettative.

Primo tempo decisivo

Ad essere chiamata alla riscossa nella stagione 2024-2025, tuttavia, è anche la Cedevita, che infatti non ha perso tempo e, con un parziale di 4:10 ad inizio partita, ha chiarito le gerarchie fin dalle prime battute di gioco, toccando la doppia cifra di vantaggio già al primo intervallo (14:25).

Preso ulteriormente il largo nel secondo periodo, chiudendo il primo tempo sul più sedici (30:46), la compagine di coach Repeša ha poi contenuto un tentativo di rimonta da parte dei padroni di casa, capaci comunque di riportarsi a meno dieci a fine terzo periodo (54:64).

Nell’ultimo quarto, tuttavia, Zagabria ha rimesso i motori avanti tutta e, pur forse sbilanciandosi un po’ troppo, è riuscita a chiudere l’incontro sfiorando un margine di quindici lunghezze.

Difesa e ‘palla dentro’

Come testimoniano i 71 punti concessi nell’arco dei 40 minuti di gioco, la difesa è stata determinante per permettere alla Cedevita di tornare alla vittoria dopo il passo falso compiuto contro lo Široki Brijeg nel fine settimana.

Altresì, i 54 punti ricevuti prima dell’inizio dell’ultima frazione di gioco ben dimostrano quanto, a livello difensivo, la compagine di Zagabria sia già ad un livello molto solido.

Il gioco interno, su cui coach Repeša intende puntare molto per bilanciare la strategia realizzatrice della Cedevita, è stato un altro elemento di cui l’allenatore di Dubrovnik, in base a quanto visto a Vienna, può essere contento.

Cinque giocatori in doppia cifra

Oltre a Josip Sobin, anche un altro giocatore interno come Tomislav Buljan, giovane promessa della pallacanestro croata, è stato il miglior marcatore tra le fila delle Vitamine, realizzando un bottino personale di 16 punti.

Buona, sempre per quanto riguarda la Cedevita, è stata anche la distribuzione delle responsabilità sul campo, tanto da permettere ad altri tre giocatori, Tahj Eaddy, Niko Šare e capitan Mislav Brzoja, di chiudere la gara in doppia cifra.

Lato Vienna, da segnalare sono le prestazioni degli americani Zach Owens e Juwan Perdue, oltre alla solida partita giocata dal veterano Ivan Sirišćević, ex di Zadar e Split.

Riepilogo della partita seguita:

Vienna vs. Cedevita Junior 71:85 (14:25, 30:46, 54:64).

Matteo Cazzulani

Nella foto: Coach Dino Repeša durante un timeout con Josip Sobin (in alto a destra) e Tomislav Buljan (ultimo in alto a sinistra di profilo). Credits: Cedevita Junior