La partita di apertura della Supercoppa vede scendere in campo Venezia e Milano, con la squadra di coach Spahija che cerca già la prima impresa stagionale. Mirotic, Ricci, Nebo, Shields e Dimitrijevic i primi 5 di coach Messina, con Venezia che risponde con Ennis, Parks, Munford, Kabengele e Simms.

I primi punti del match sono firmati Josh Nebo. Ritmi iniziali compassati, come lecito aspettarsi per la prima uscita non pre-stagionale dei team. Gli occhi sono puntati sul nuovo e rivoluzionato reparto guardie di entrambe le squadre, ma sono i lunghi a stappare il match, con le triple di Mirotic e Ricci che danno il primo strappo del 7-0. Venezia non trova soluzioni offensive, con Milano che riempie bene il pitturato. Reyer che rimane in partita grazie ai rimbalzi in attacco, 6, e chiude sotto di 8 lunghezze, con il punteggio sul 20-12.
Partita che fatica a sbocciare, con tante imprecisioni da fuori e errori da sotto canestro, con la Reyer che non si aiuta tirando 5 su 12 dalla linea della carità. Non segna nessuno, se non Simms che riporta a -3 la Reyer. Mirotic dalla lunga distanza suona la carica ai suoi, che firmano un 16-0 di parziale interrotto solo da Ennis nel finale di quarto. Le squadre vanno negli spogliatoi sul 39-24.
Terzo quarto che prosegue sullo stesso canovaccio del primo. Reyer che sbaglia troppo e Olimpia che crea punti con metodo, toccando il +19 a metà del periodo. Venezia che si trova a dover ricucire uno scarto molto ampio, considerando che le statistiche recitano un impietoso 0/12 da tre. I liberi di Diop ritoccano a +22 il massimo vantaggio Olimpia e la partita è virtualmente chiusa.
In apertura di quarto la tripla di Simms risveglia dal torpore la Reyer, che con un parziale di 11-0 si rifà sotto a -9, con la partita che si è riaperta in maniera inaspettata. Olimpia che sembra aver classicamente staccato la spina troppo presto, allora coach Messina si affida alla coppia Bolmaro- Dimitrijevic per riaccendere la luce. Venezia ora ci crede, ma i singoli di Milano fanno la differenza e respingono la Reyer. Il finale recita 73-62, con la squadra di Spahija che recrimina un pessimo 15/26 dalla lunetta.

 

QUI il tabellino

Foto Ciamillo-Castoria
Nell’immagine Mirotic e Dimitrijevic

 

Riccardo Pirrò