Prima il ritorno di Filip Petrušev alla Crvena Zvezda (Stella Rossa), poi, nella più improbabile delle giravolte possibili ed immaginabili, la conferma di Svetislav Pešić alla guida della nazionale della Serbia. E così, con un turbinio di notizie di mercato, che il basket serbo sta sconvolgendo quello che dovrebbe essere un regolare giovedì nel quale si dovrebbe (condizionale d’obbligo) scrivere solo di coppe europee.

Pešić, dunque, che, secondo quanto riportato dalla stampa locale con una certa insistenza, dopo avere dichiarato alla Federazione serba la propria intenzione di non prolungare il contratto che lo legava alla nazionale fino al termine delle Olimpiadi ha invece deciso di rimanere al timone di una rappresentativa che lui stesso ha contribuito a resuscitare.

Due ori mancati

Presa in mano la Serbia a seguito delle sconfitte cocenti patite nel 2021 e nel 2022, il tecnico nativo di Novi Sad ha guidato la nazionale del suo paese prima ad un oro sfiorato agli europei del 2023 contro la Germania, e poi ad un bronzo olimpico, vinto sulla Germania dopo un’eliminazione controversa per mano degli USA in semifinale, e festeggiato in patria come un oro.

SVETISLAV PEŠIĆ LASCIA LA GUIDA DELLA SERBIA: “DECISIONE PRESA PRIMA DI PARIGI” – DI MATTEO CAZZULANI

Malgrado una traiettoria di successo, Pešić, di ritorno da Parigi, ha lasciato l’incarico sollevando critiche precise al sistema basket serbo, soprattutto in merito alla sudditanza che esso avrebbe nei confronti di Partizan e Crvena Zvezda.

Nebojsa Čović decisivo

Ironia del caso, o più semplicemente curiosità, a favorire il dietrofront di Pešić sarebbe stata l’iniziativa di Nebojsa Čović, patron della Crvena Zvezda e neoeletto presidente della federabasket serba al posto del dimissionario Predrag Danilović.

Secondo la stampa serba, Čović avrebbe virato su Pešić dopo avere vagliato una serie di candidature alternative tra cui, stando ad indiscrezioni, vi sarebbero stati Aleksander ‘Sale’ Đorđević e Saša Obradović.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Svetislav Pešić. Credits: Federabasket serba