È il Real Madrid ad aggiudicarsi il primo round delle finali di Liga Endesa.
Trascinati da un sontuoso Andrés Feliz da 18 punti e dal tiro pesante, i blancos superano una Valencia che, per oltre 30′, aveva messo alle corde la tenuta degli uomini di Chus Mateo.
I Taronja, in cui brilla la stella di Brancou Badio (20), partono meglio. Il senegalese e l’ex reggiano Reuvers colpiscono dal perimetro, costringendo i padroni di casa ad extra rotazioni difensive.
Il Real si presenta finalmente alla partita quando ricomincia a trovare Edi Tavares, suoi 6 punti nel parziale di 11-0 che consegna il comando delle operazioni.
Gli ospiti recuperano il polso della partita quando questa si sposta nuovamente oltre i 6,75m; è lì che brilla Matt Costello, la cui doppia dimensione mette in evidenza i difetti di Tavares portandolo a difendere lontano dal canestro e facilitando anche le penetrazioni dei compagni.
La replica madridista è nelle mani di Feliz, poi ancora Tavares riappare per tenere avanti i suoi a metà gara (35-32).
Al rientro dall’intervallo lungo si torna sugli esterni e le triple grandinano su entrambi i canestri.
Ancora una volta è Valencia a trarre vantaggio da questa situazione tattica, tanto che gli uomini ritrovano il comando del match con Badio, scatenato in questo frangente in cui segna 15 punti in 6′.
Sembra il momento decisivo, gli uomini di Pedro Martínez toccano anche le 6 lunghezze di vantaggio; il Real incassa e ricomincia a macinare gioco collettivo, trovando protagonisti sempre diversi.
La costante è sempre Feliz, in versione direttore d’orchestra, al 30′ è di nuovo avanti la compagine capitolina (64-60), ma il colpo è molto più significativo di quanto l’esigua distanza possa far credere.
Valencia rientra in campo senza mordente e il Real ne approfitta per piazzare un break di 14-4 in cui Bruno Fernando prende il testimone di Tavares senza farlo rimpiangere.
È la resa valenciana.
Vince chi ha saputo gestire i momenti della gara, chi ha saputo trovare protagonisti sempre diversi e sempre con risposte di squadra.
Valencia paga cara la scarsa vena di Jean Montero, quando il dominicano manca, tutti ne risentono.
Per larghi tratti dei primi 3o’ di gara si è giocato a quel che voleva Pedro Martínez, con epicentro sulle linee esterne. I dolori sono cominciati quando Tavares e Fernando si sono riconquistati un pitturato a tratti sembrato inaccessibile.
Domani sera, sempre sul parquet madrileño, si torna in campo.